Selbstentleibung – Recensione: Null | Negativ

“Null | Negativ” è la terza prova sulla lunga distanza degli austriaci Selbstentleibung, moniker traducibile in lingua inglese come “Self-Disembodiment” ovvero perdita volontaria del proprio corpo, un termine composto per indicare il suicidio. Non a caso la band è dedita a un black metal che gravita attorno alle derive depressive, proposto con un’ottica piuttosto personale che ha reso il gruppo interessante all’ascolto.

L’opener “Patient Null” lascia in effetti sorpresi scoprendo come nell’incipit della canzone siano contenute delle velleità black’n’roll, sebbene presto guadagni spazio un black veloce ma altrettanto tecnico e sorretto da una melodia portante drammatica e carica di enfasi. Le chitarre suonate da Marrok (che abbiamo avuto occasione di apprezzare di recente negli altrettanto validi Anomalie) e da Ragnar costruiscono il corpo delle canzoni e tessono passaggi profondi, pregni di malinconia. Su questo scenario interviene la voce di Tötung, più simile ad un ululato di disperazione che a qualcosa di umano.

Come si confà alla tradizione del genere, le liriche gravitano attorno ai disturbi interiori e all’annullamento del proprio essere, con una visuale della vita pessimista e negatrice di ogni speranza, dove il suicidio è la soluzione. La formula sonora non subisce grosse variazioni durante l’ascolto, ma la band sa rendersi interessante grazie alla varietà delle composizioni, che non mancano di contaminare la propria essenza più estrema a ritrovati melodici lacrimevoli e rigorosi, come dimostrano “Hinter Spiegeln Und Beton”, dall’incipit doomish e dal suadente finale arpeggiato, la strumentale “201109032230” e “Sequenz 1”, un brano particolare che inizia con accenni vagamente motorheadiani e confluisce in un pezzo notturno e rigoroso, retto da melodie intense.

I Selbstentleibung non rivoluzionano il panorama di riferimento, ma per capacità tecniche e compositive, oltre ad una papabile convinzione nel progetto, si rendono consigliabili a chi segue il black metal nel suo versante più introspettivo.

Voto recensore
7
Etichetta: Nihilistic Empire

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Patient Null

02.  Hinter Spiegeln Und Beton

03.  Diagnose Subjekt Irreparabel

04.  Therapie 3.1

05.  201109032230

06.  Kontrollverlust

07.  Sequenz 1

08.  Vision Negativ


Sito Web: https://www.facebook.com/Selbstentleibung

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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