The Chant – Recensione: New Haven

Non avevamo avuto una cattiva impressione all’ascolto del precedente “A Healing Place” (la recensione) ed in effetti i The Chant non stravolgono il loro stile neanche in occasione di questo “New Haven”; purtroppo però i finlandesi riescono in un’impresa abbastanza difficile, cioè quella di rovinare una proposta piacevole per tutti gli amanti dell’atmospheric rock malinconico alla Katatonia, Anathema, Alcest e qualcosa dei Placebo trasformando quelle che erano solo influenze in un vero e proprio plagio.

Il riferimento principe sono, fuori discussione, i Katatonia (“Earthen”) anche se forse la vena più classicamente gotica è più in evidenza; ma già all’altezza di “Minotaur” (il video) e “Falling Kind” si può parlare oggettivamente di scopiazzatura e nulla più.

Presa a sé, la proposta contenuta in “New Haven” non sarebbe male, i nostri sono buoni strumentisti e le vocals funzionano ma chi è avvezzo a queste sonorità non può non cogliere quanto lo sforzo compositivo dei nostri sia stato minimo; anche il fatto di intitolare le canzoni con una sola parola è tipico di Renkse e soci quindi siamo di fronte ad una quasi totale assenza di personalità.

Bocciatura piena per i The Chant nonostante un buon potenziale di fondo.

Voto recensore
5
Etichetta: Lifeforce

Anno: 2014

Tracklist:

01. Earthen

02. Minotaur

03. Playwright

04. Falling Kind

05. Drifter

06. Cloud Symmetry

07. Until We Witness

08. Come to Pass


Sito Web: https://www.facebook.com/thechant

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