Nordjevel – Recensione: Necrogenesis

Autori di un debutto omonimo che tre anni fa creò entusiasmo tra gli addetti ai lavori, i Nordjevel tornano sul mercato discografico con la seconda fatica “Necrogenesis”, ancora sotto l’egida di Osmose Productions. La band fa registrare alcuni cambiamenti nella line-up, con il vocalist Doedsamiral e il bassista DezeptiCunt (ex-Ragnarok) a guidarne le sorti avvalendosi della collaborazione di Nils “Dominator” Fjellström alla batteria e della chitarra di Destructhor, (Myrksog ed ex-Morbid Angel).

Come era lecito aspettarsi, “Necrogenesis” riprende il black metal intransigente dell’esordio e lo sviluppa attraverso un sound devastante ma niente affatto banale, in cui il gruppo ricorre a soluzioni trasversali nell’ottica del riempitivo, rendendo dunque il sound più dinamico e pieno senza mai rinunciare alla violenza esecutiva nè a una costante sensazione di malato e funereo. Il singolo “Sunset Glow” mette subito in chiaro il background “evil” dei nostri, che esordiscono con grande velocità e canoni, che tuttavia si combinano benissimo, come tremolo picking, blast beats e una voce lacerata. Il pezzo però, per quanto possa essere intriso di deja vu, funziona bene e arriva dritto al dunque.

La successiva “Devilry” mostra una maggiore cura formale, alcuni rallentamenti ed aperture epiche che si uniscono a una tecnica esecutiva superiore. Un pezzo lento, oscuro e ragionato come “Black Lights From The Void” è l’occasione per mettere sul piatto efficaci ricami industriali che rendono la canzone inquitante e carica di tensione, grazie anche all’utilizzo di una voce narrante e oscuri cori monastici. Soluzuioni che troveremo anche in pezzi dalla natura molto diversa, ad esempio la violentissima “Amen Whores”, con tanto di elementi slayeriani, ancora le aperture melodiche di “Nazarene Necrophilia”.

In coda, “Apokalupsis Eschation” risveglia paragoni con i Behemoth della prima ora, mentre la conclusiva suite “Panzerengel”, spezza un guerresco black metal in stile Marduk con una lunga parte orchestrale. Certo l’ascolto di “Necrogenesis” incontra alcuni luoghi comuni ben consolidati ma la band argina il gap di originalità (e probabilmente, nemmeno le interessa essere originale) con un ottimo songwriting e il forte impatto emotivo.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Osmose Productions

Anno: 2019

Tracklist: 01. Sunset Glow 02. Devilry 03. The Idea of One-Ness 04. Black Lights from the Void 05. Amen Whores 06. The Fevered Lands 07. Nazarene Necrophilia 08. Apokalupsis Eschation 09. Panzerengel
Sito Web: https://www.facebook.com/nordjevelofficial/

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login