Vintersorg – Recensione: Naturbål

La fondamentale caratteristica dei Vintersorg, ormai da qualche tempo identificabili nel duo composto dallo stesso Andreas Hedlund e Mattias Marklund, è da sempre l’originalità. Sia nel formato più classicamente accostabile al folk-prog estremizzato da elementi black, che negli album più marcatamente prog-metal la band ha sempre mostrato una personalità unica e messo a fuoco una visione d’insieme artisticamente diversa da ogni altra formazione similare per genere e tipologia d’ispirazione.

Naturbål” arriva così a comporre il terzo capitolo (il fuoco) della quadrologia degli elementi partita con “Jordplus” (la recensione) e continuata con il bellissimo “Orkan” (la recensione), e proprio a questi due album è accostabile la nuova uscita, sempre ben riconoscibile nello stile e nell’architettura delle singole song. Ancora una volta a far impressione è la capacità di Vintersorg di muoversi attraverso ingredienti sempre simili (il folk nordico, il black metal, l’epic, il gusto progressivo e gli arrangiamenti orchestrali), ma creando attraverso la propria particolare interpretazione una stesura sempre ricca di una certa complessità e comunque piacevolmente assonante con le prime e più istintive uscite.

Si tratta di un equilibrio che funziona, sia nel suo insieme che nel particolare, e che da origine a canzoni davvero ben congegniate come la lunga ed elaborata “Urdarmåne” o la più drammatica, e addolcita da una voce femminile, “Rymdens Brinnande Öar”. Senza dimenticarsi di citare “Lågornas Rov” (il video), tra i brani più immediati del disco e un vero manifesto delle abilità artistiche di cui stiamo parlando, ma anche il folk metal epico e possente di “ Överallt Och Ingenstans”.

Con le tante qualità restano ovviamente intatti anche i limiti di una tale dimensione: la non facile digeribilità dell’insieme, la difficoltà ad approcciare un album interamente cantato in lingua svedese, ma anche la marcata similitudine con quanto già fatto in passato che mette a rischio la volontà di affrontare l’ennesimo sforzo di assimilazione. Si tratta però di ostacoli facili da superare da parte dei veri fan, e in fondo in questo, come in tanti altri casi, sono proprio loro i destinatari di un disco come “Naturbål”. Buon ascolto.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Ur aska och sot
02. Överallt och ingenstans
03. En blixt från klar himmel
04. Lågornas rov
05. Rymdens brinnande öar
06. Natten visste vad skymningen såg
07. Elddraken
08. Urdarmåne
09. Själ i flamma


Sito Web: https://www.facebook.com/vintersorganic

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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  1. Vinty

    Un’altra perla di Mr. V! io opterei per un bel 8,5/9

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