Tuomas Holopainen – Recensione: Music Inspired By The Life And Times Of Scrooge

Nella vita impegno, dedizione, perseveranza e costanza vengono sempre premiati, presto o tardi, e Tuomas Holopainen ne è la prova vivente, tanto che il tastierista dei Nightwish è riuscito a dar vita al suo più grande sogno: mettere in musica la vita di Scrooge McDuck (Paperon de’ Paperoni), uno dei personaggi Disney più amati di sempre e protagonista della saga “The Life and Times of Scrooge McDuck”, realizzata dal celeberrimo fumettista Don Rosa.
Seppur vi sia qualche assonanza con la sua band, in questo lavoro il compositore ha infuso un senso di meraviglia e innocenza quasi fanciullesco, uno spettro di sentimenti che maturano traccia dopo traccia, di pari passo con la crescita di Paperone.

Quello che abbiamo per le mani è essenzialmente una lunga colonna sonora che racconta in musica e parole la storia e le gesta di Scrooge, il tutto accompagnato da arrangiamenti piuttosto semplici, resi solenni dalle orchestrazioni, magistralmente curate dal fido braccio destro Pip Williams e dalla sua Orchestra, che qui non risultano impegnativi come brani di musica classica e che introducono l’ascoltatore ad intraprendere un viaggio epico. Notevoli sono anche le introduzioni di strumenti innovativi, quali le percussioni etniche e il didgeroo, tipico strumento aborigeno, suonato per l’occasione dal musicista Teho Majamäki nella traccia strumentale “Dreamtime” e ancora il banjo e l’armonica, che si ritagliano una parte centrale in “Into The West”, brano tipicamente in stile western che si sviluppa su molti cambi di tempo. Degna di plauso è stata la scelta oculata dei guest, che di fatto è stata la fortuna di questo album: sotto ai riflettori troviamo Johanna Kurkela, fulcro dell’opera, le cui meravigliose performance incanteranno l’ascoltatore, soprattutto grazie all’eccellente interpretazione di Piumina O’Drake nella opening track destreggiandosi in un inaspettato gaelico e Doretta Doremì in “To Be Rich”, “The Last Sled” e “A Lifetime Of Adventure”; Tony Kakko (Sonata Arctica) nei panni del narratore nel brano “Cold Heart Of The Klondike”, quasi irriconoscibile da un primo ascolto ma che in questo contesto è stato ben valorizzato e Alan Reid, noto attore scozzese, che dà voce al personaggio di Scrooge in “Glasgow 1877”, “Go Slowly Now, Sands Of Time”. Piena di pathos e magia anche “Goodbye Papa”, brano particolarmente malinconico e toccante, dove il pianoforte posto in primo piano ci racconta gli ultimi attimi di vita di Fergus Mc Duck.

Possiamo concludere che sia i fans delle opere magne dei Nightwish, coloro che apprezzano il Maestro, che gli appassionati delle graphic novel di Don Rosa apprezzeranno grandemente questo lavoro, tornando con la memoria alla propria infanzia; il resto del pubblico potrà invece lasciarsi affascinare dalle melodie e scoprire la storia di Scrooge per la prima volta accompagnata dalla musica di Holopainen. Si tratta di un disco fatto di bellezza e profondità, che presenta una grossa varietà compositiva e narrativa, nato per permettervi di chiudere gli occhi e lasciarvi andare alla musica, a quella magia che da sempre caratterizza i dischi targati Holopainen, che ancora una volta dimostra di essere un grande arrangiatore e compositore e di saper dare tante anime diverse ai pezzi, da quelli più teatrali a quelli più intimi. In poche parole: un vero capolavoro, uno dei migliori progetti mai partoriti dalla mente dell’artista. Questa è la prova che i sogni possono veramente divenire realtà…

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2014

Tracklist:

01. Glasgow 1877
02. Into The West
03. Duel & Cloudscapes
04. Dreamtime
05. Cold Heart Of The Klondike
06. The Last Sled
07. Goodbye, Papa
08. To Be Rich
09. A Lifetime Of Adventure
10. Go Slowly Now, Sands Of Time


Sito Web: https://www.facebook.com/Tuomas.L.J.Holopainen

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Patrizio

    Lui è un genio. Assoluto. Uno dei pochi che riesce a crearmi ancora emozioni, tuttavia non ho ancora compreso appieno questo disco, ascoltato al momento solo tre volte. Non capisco se sia un capolavoro o una pizza noiosa e mortale.
    Chiedo quindi ad Arianna se riesce a farmi propendere per il capolavoro.

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  2. blackiesan74

    Secondo me è un capolavoro, che però per essere goduto nella sua completezza necessita della conoscenza dell’opera di cui è l’ideale colonna sonora. La “Saga di Paperon de’ Paperoni” è una graphic novel di rara bellezza, commovente ed esaltante; quando l’ho riletta col sottofondo di questo disco mi sono messo a piangere.

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