Der Rote Milan – Recensione: Moritat

“Moritat” è il titolo scelto dai Der Rote Milan per il secondo album in studio, in uscita per l’etichetta underground Unholy Conspiracy Deathwork. L’ensemble tedesco è attivo da circa quattro anni e i suoi membri mantengono qui l’anonimato coprendosi con la semplice numerazione latina (I, II, III, ecc.), sebbene possiamo supporre si tratti di musicisti esperti e inseriti da tempo nella scena sotterranea mitteleuropea.

La band propone un black metal in vesti adulte, basato su testi esistenzialisti declamati in lingua madre e dai tratti depressivi. Una miscela vicina ad acts connazionali come potrebbero essere gli Imperium Dekadenz, gli Heretoir o i Der Weg Einer Freiheit. Per quanto i Der Rote Milan sfruttino un filone che ha già dato ottimi e superiori risultati, il loro approccio alla materia musicale è indiscutibilmente valido. Il gruppo punta in modo convinto sull’impatto emozionale e sul buon gusto estetico, inanellando sei tracce ricche di idee e buoni spunti.

Ci convince in modo particolare “Drohende Schatten”, un cadenzato con aperture atmosferiche delicate prossime al post-rock, in cui la voce, che passa dallo screaming a un pulito lamentoso e per certi aspetti cureiano, mostra la sua versatilità. A colpire nel segno sono le melodie portanti, semplici e di immediata fruizione, pur cariche di introspezione e malinconia. Quanto basta a rendere completo e avvincente un brano come “Der Letzte Galgen”, dalle repentine accelerazioni che si infrangono sugli stacchi atmosferici. Una melodia elegante e crepuscolare guida il pezzo verso un finale intenso.

In chiusura, “Der Findling”, breve e violenta, risveglia un sound più tipicamente black, mentre la lunga suite che dà il titolo all’album colpisce con i suoi passaggi ricorsivi ma di altretanto impatto. Chi apprezza tali vesti del black metal non faticherà a gradire la seconda opera dei Der Rite Milan, una band interessante e con ampi margini di crescita.


Voto recensore
7
Etichetta: Unholy Conspiracy Deathwork

Anno: 2019

Tracklist: 01. Die Habsucht 02. Drohende Schatten 03. Gnosis der Vergänglichkeit 04. Der letzte Galgen 05. Der Findling 06. Moritat
Sito Web: https://www.facebook.com/derrotemilan/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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