Edu Falaschi – Recensione: Moonlight

Edu Falaschi, singer brasiliano conosciuto ai più per aver militato negli Angra, festeggia i suoi 25 anni di carriera con il suo primo album solista. “Moonlight” ripropone le hit cantante con le sue band (quindi anche Almah e Symbols), riarrangiate in chiave classica ed acustica, con pianoforte, quartetto d’archi e, qua e là, strumenti etnici. Difficile giudicare un disco di questo tipo, sia per la sua particolarità, sia perché non c’è nessun richiamo al metal nelle 9 song proposte. Sicuramente apprezziamo maggiormente una compilation di questo tipo, rispetto ad una mera raccolta dei brani di successo con qualche b-side scovata nel cassetto (ogni riferimento al nuovo “Best Of” degli Stratovarius non è puramente casuale), poiché c’è comunque dietro uno sforzo compositivo.

Per questo motivo, chi apprezza queste iniziative, può sostituire il SV in calce alla recensione con un 7, per tutti gli altri, invece, meglio andare a riascoltarsi le versioni originali dei brani in questione. “Moonlight” inizia con una ammaliante versione di “Nova Era” per piano ed archi ed è difficile non restare affascinati dalla linea melodica tracciata da Edu, che funziona a meraviglia anche da ballad. Si prosegue con “Bleeding Heart”, sempre dominata dai tasti d’avorio del maestro Tiago Mineiro, fenomenale negli svolazzi di matrice jazz su “Rebirth”. Al di là di qualche chitarra acustica presente in “Breathe” degli Almah ed il faluto di pan in “The Traveller” dei Symbols, il canovaccio resta sempre il medesimo ed, alla lunga, gli slow time e le ballad possono anche stufare.

Considerando la provenienza ed il background di Falaschi, mi sarei aspettato qualche brano acustico più movimentato, con le chitarre classiche a menare le danze per catapultarci tra i sapori ed i profumi delle terre carioca, ma evidentemente questo non era l’intento del frontman. In “Moonlight” potrete apprezzare una manciata di brani che già conoscete a memoria sotto altre vesti (soprattutto quelli degli Angra), in un album, che al di là della curiosità iniziale, potrà essere reciclato come colonna sonora per conquistare qualche pulzella che non apprezza le sonorità troppo metalliche.

Edu Falaschi - Moonlight

Voto recensore
s.v.
Etichetta: Pide & Joy

Anno: 2016

Tracklist: 01. Nova Era 02. Bleeding Heart 03. Warm Wind 04. Arising Thunder 05. Rebirth 06. Breathe 07. The Traveller 08. Angels And Demons 09. Spread Your Fire 10. Wishing Well” 11. Wings Of Revolution
Sito Web: www.edufalaschi.com.br/

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