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Witch Mountain – Recensione: Mobile Of Angels

Una doom metal band con voce femminile. Gli americani Witch Mountain hanno costruito gran parte del proprio sound proprio su questo elemento, grazie alle doti della front-woman Uta Plotkin.  Guarda il caso, apprendiamo che proprio alla vigilia dell’uscita di “Mobile Of Angels”, Uta ha deciso di lasciare il gruppo in termini amichevoli, per dedicarsi a panorami musicali differenti.

Ci chiediamo con una certa curiosità cosa potrebbe succedere al gruppo, se il chitarrista e fondatore Rob Wrong vorrà tornare dietro al microfono (come accadeva in occasione del debut “Come The Mountain” – 2001 -), oppure decidere  per una sostituzione. Rimandiamo però questi interrogativi al futuro e godiamoci il nuovo album, dove tuttavia è innegabile come la voce versatile di Uta sia la reale mattatrice del platter.

Doom metal band legata alla tradizione americana che porta con sé anche una forte vena di vecchio stoner, i Witch Mountain optano in occasione della quarta prova in studio per delle composizioni variegate e con differenze stilistiche. L’opener “Psycho Animundi” chiama inevitabilmente in causa i Black Sabbath nella sua natura vintage. La voce è grave, i suoni spessi e le atmosfere molto “dark”, a suggerire continuità con i Cathedral del periodo mediano, in quella cappa crepuscolare e malinconica costruita dai nostri.

Il climax arriva però con “Your Corrupt Ways (Sour The Hymn)” (che potete ascoltare QUI), un hard blues onirico e fumoso dove il sound si diluisce e si lascia irrorare da ampie dosi di melodia, mentre Uta opta per un mezzo soprano davvero emozionante. L’estetica curata di ogni singolo pezzo risulta una tecnica vincente per il gruppo, che non lesina nemmeno momenti muscolari suggeriti dall’incedere costante e  cadenzato dei riff di chitarra e della sezione ritmica. “The Shape Truth Takes” è un buon esempio di quanto esposto, nel suo muoversi lento e toccato dalle lisergiche tastiere, per poi irrobustirsi e rendersi cupo come si addice a un buon doom d’annata. I Witch Mountain tornano dunque con una prova realizzata con ottimo mestiere e da tenere in considerazione se amate il sound del destino. Peccato solo per il recente split con la bravissima cantante.

Voto recensore
7
Etichetta: Svart Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Psycho Animundi
02.  Can’t Settle
03.  Your Corrupt Ways (Sour the Hymn)
04.  Mobile of Angels
05.  The Shape Truth Takes


Sito Web: https://www.facebook.com/witchmountain

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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