1349 – Recensione: Massive Cauldron Of Chaos

“Massive Cauldron Of Chaos” (i dettagli): senza troppi giri di parole, il disco più “slayeriano” dei 1349. I giganti della California non sono solo richiamati nei titoli delle canzoni, che già lasciano intuire come di compromessi con la melodia in questo disco ve ne siano proprio pochi, ma anche in velati omaggi musicali che tuttavia non diventano mai un mero lavoro di copiatura (ascoltare per credere “Godslayer”, un titolo che è tutto un programma).

E’ così che a quattro anni di distanza da “Demonoir” (la recensione), i 1349 tornano con un album che li vede ancora una volta offrire qualcosa di diverso, questa volta contaminando il loro black metal serrato e maligno con una sentita componente speed/thrash. Una formula sonora che si confà al gruppo di Oslo e di fatto ne esalta ulteriormente il bagaglio tecnico, con una menzione particolare per la sezione ritmica composta da Frost alla batteria, il consueto cecchino dalla precisione chirurgica e dal basso veloce e tonante di Seidemann, che saluta un 2014 ricco di soddisfazioni pure con i Pantheon I e i Den Saakaldte.

E’ tuttavia indispensabile all’economia del sound anche la chitarra fulminea di Archaon e la voce al vetriolo di Ravn, diabolico screamer che non mostra mai un attimo di cedimento. “Massive Cauldron Of Chaos” picchia duro e nonostante si conceda qualche attimo di respiro, più che altro sottolineato da suoni lievemente  più diluiti, punta tutto sull’aggressività, tenuta a bada dal notevole valore esecutivo del gruppo.

Malefica e intransigente, “Slaves” apre le danze macabre lasciandosi andare di quando in quando a parentesi atmosferiche che appena accennate, non compromettono la muscolarità del brano. “Exorcism” (che potete ascoltare QUI) e “Mengele’s”, smussano agli angoli la ferocia con rallentamenti sempre e comunque oscuri e adatti al contesto, in particolare il secondo brano risulta misterioso e con un mood che ricorda vagamente i Satyricon.

“Golem”, “Chained” e la citata “Godslayer” chiudono il platter in velocità con la loro natura thrash, ideale congedo per un nuovo disco che conferma l’assoluto valore dei 1349 all’interno del panorama black metal.

Voto recensore
7
Etichetta: Indie Recordings

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Cauldron
02.  Slaves
03.  Exorcism
04.  Postmortem
05.  Mengele’s
06.  Golem
07.  Chained
08.  Godslayer


Sito Web: http://www.legion1349.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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