Martin Popoff – Recensione: “Rainbow – Tutta La Storia”

Martin Popoff è un autore e scrittore davvero molto creativo e prolifico. Definito addirittura «il giornalista heavy metal più famoso del mondo», sembra che abbia scritto più recensioni di chiunque altro nella storia del giornalismo musicale di tutti i generi, e inoltre è l’autore di oltre ottanta libri dedicati a hard rock, heavy metal, classic rock e collezionismo di dischi. Per quattordici anni è stato il caporedattore dell’ormai defunta Brave Words & Bloody Knuckles, la principale pubblicazione metal del Canada, e ha anche scritto per Revolver, Guitar World, Goldmine, Record Collector e molte altre testate. Negli ultimi anni sul mercato italiano sono stati tradotti e pubblicati molti suoi volumi, tra cui Scorpions – Uragano Tedesco, Whitesnake – Il Viaggio del Serpente Bianco, Sabotage! – I Black Sabbath negli Anni Settanta, Born Again! – I Black Sabbath negli Anni Ottanta e Novanta, Megadeth – So Far, So Good… Gli Anni d’Oro, Revelations – Gli Iron Maiden dalle origini a Seventh Son, Fear of the Dark – Gli Iron Maiden negli Anni Novanta e Mercyful Fate – Il Patto Immortale.

Certamente Popoff ama anche rimaneggiare il suo vecchio materiale per riunirlo e ampliarlo, e questo è il caso di “Rainbow – Tutta La Storia”, una sorta di riedizione speciale di “Rainbow: English Castle Magic”, già uscito nel 2005 e ora ripubblicato da Tsunami Edizioni. Ma questa storica band non passa mai di moda e ha influenzato musicisti di varie generazioni attraversato generi e stili diversi, avendo come comune denominatore mister Ritchie Blackmore (leader assoluto e incontestabile, infatti è l’unico il cui volto è visibile in copertina) e il suo desiderio post “Stormbringer” di non adeguarsi alla volontà degli altri Deep Purple di suonare musica “soul-funk”, ma di tornare al rock pesante, unito a medioevo e musica classica. L’incontro con una giovane band chiamata Elf e soprattutto con un certo Ronald James Padavona ha fatto nascere questo nuovo sogno musicale divenuto realtà.

Come tutti sapranno, da quel momento la storia dei Rainbow è durata effettivamente una manciata di anni (dal 1974 al 1983, con un breve ritorno a metà degli anni novanta e una riesumazione che va avanti dal 2015 ma solo per sporadici concerti) e otto album in studio che vedono una gigantesca girandola e rotazioni di  meravigliosi musicisti come Craig Gruber, Jimmy Bain, Tony Carey, Joe Lynn Turner, Graham Bonnet, Roger Glover, Bobby Rondinelli, Bob Daisley, Doogie White, Ronnie Romero, Jens Johansson e tanti altri. Si sa che il buon Ritchie ami cambiare spesso compagni di viaggio, che però quasi mai sembrano portare rancore nei suoi confronti, definendolo spesso più come una persona timida e solitaria e non come un despota tirannico. Anzi, viene dipinto come una persona che amava fare spesso scherzi divertenti ai suoi collaboratori.

La qualità maggiore di questa uscita, oltre alla ovvia descrizione degli album dei Rainbow e analisi di quasi tutte le canzoni, è quella (comune a quasi tutti i libri di Popoff) andare a cercare i veri protagonisti e farli parlare liberamente, e anche in questo caso questi interventi rappresentano il cuore pulsante del libro. In ordine rigorosamente cronologico, possiamo leggere le testimonianze degli artisti già citati a cui possiamo aggiungere anche sua maestà Ritchie e la sua consorte Candice Night. Ogni contributo è significativo per raccontare le quattro ere della band (stesso numero dei cantanti, da Dio a Bonnet fino Turner e per finire con White, mentre l’attuale versione dei Rainbow viene appena citata verso la fine del volume) e si concentra sui fatti e sulla musica, lasciando quasi sempre perdere gossip e notizie di carattere personale. Si va sul sodo, come è giusto che sia, con una visione spesso inedita che ci porta all’interno della dinamiche della band stessa.

Tra mille cantanti e gruppi famosi, i Rainbow rappresentano una entità diversa e unica e Popoff lo sa bene, unendo al suo amore per questa band una narrazione veloce, appassionata e divertente, che non annoia o lascia tregua al lettore. Una pubblicazione che aspettavamo da tempo e che non delude in alcun modo, e quindi mi sento in obbligo di consigliare “Rainbow – Tutta La Storia”  agli amanti della grande Musica.

Etichetta: Tsunami Edizioni

Anno: 2022


Sito Web: http://www.tsunamiedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&product_id=200&flypage=flypage.tpl&pop=0&option=com_virtuemart&Itemid=38&vmcchk=1&Itemid=38

Antonino Blesi

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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