Mad Fellaz – Recensione: Mad Fellaz

Quella dei Mad Fellaz oltre ad essere una bella e genuina avventura nei meandri del rock più raffinato è anche e soprattutto una scelta coraggiosa dato che i veneti presentano al pubblico lunghe composizioni interamente strumentali ed autoprodotte.

Per comodità cercheremo di dare una collocazione stilistica al genere proposto dai Mad Fellaz (anche se la loro musica si dilata nello spazio e nel tempo divenendo spesso difficilmente inquadrabile ); parleremmo quindi di prog rock strumentale con chiari rimandi alla tradizione italiana (ci sono venuti in mente Banco Del Mutuo Soccorso e Locanda Delle Fate) e a quella di Canterbury (Caravan e Camel soprattutto) anche se tra i riferimenti classici sicuramente citeremmo il nome dei Jethro Tull su tutti.

Spesso l’impostazione di questa autoproduzione omonima si fa più moderna ricordando i sottovalutati Evil Wings ma riesce ad avere punti di contatto anche con realtà più “moderne” come Spock’s Beard e, nei passaggi più azzardati, Änglagård (“Il Colpevole Parte II”).

CD davvero piacevole e lontanissimo dalla banalità che speriamo possa riservare ai nostri connazionali un futuro di successi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2014

Tracklist:

01. Il Colpevole Parte I

02. Il Colpevole Parte II

03. Banda Scavejoni

04. White Widow

05. La Giungla


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/MAD-FELLAZ/130416753704789

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