Lucifer – Recensione: Lucifer I

Luci ed ombre su “Lucifer I”, debut album omonimo del progetto creato dalla vocalist Johanna Sadonis, che soltanto lo scorso anno guidava l’interessante two-piece The Oath, doom metal band al femminile autrice di un esordio più che incoraggiante. E’ ancora la Rise Above di Lee Dorrian a licenziare il platter, ma i Lucifer portano con loro anche un altro pezzo di Cathedral, vista la presenza di Gaz Jennings alla chitarra. A completare la line-up troviamo il drummer Andrew Prestridge (Angel Witch) e il bassista Dino Gollnick.

Tutto sembra promettere molto bene, almeno sulla carta, per il neonato ensemble che in fondo figlioccio dei compianti Cathedral lo è eccome, nonchè continuatore della migliore tradizione doom (Black Sabbath, Pentagram, Electric Wizard, Trouble). Invece, ahinoi, l’ascolto dell’opera prima passa in modo anonimo e la band non riesce a farsi ricordare. Non mancano certo delle buone doti esecutive da parte dei protagonisti, nondimeno la voce di Johanna è versatile, severa e capace di creare quel pizzico di inquietudine che ben si accompagna al panorama di carattere occulto scelto per le liriche.

Cosa non va dunque? Semplicemente i brani non sono sempre ficcanti e talvolta emergono momenti ripetitivi che generano delle punte di noia, soprattutto quando il minutaggio delle canzoni si eleva sopra la media. In verità alcuni pezzi piacciono e colgono il bersaglio, citiamo ad esempio l’oscura marcia introduttiva di “Abracadabra”, il procedere granitico e lisergico di “Morning Star” e in particolare “Izrael”, che ha dalla sua un refrain accattivante e una linea melodica gustosa. Nei casi citati i Lucifer offrono un buon compromesso tra un roccioso doom dal taglio esoterico e un vecchio, acido stoner a tributare Dorrian e soci risultando assolutamente godibili, ma ancora troppo spesso i nostri si perdono in esecuzioni monocorde che pur ben realizzate sul versante esecutivo, non riescono ad emozionare.

In definitiva un album di competenza che potrebbe trovare proseiliti solo tra gli incalliti aficionados di queste sonorità. La band ha comunque tutte le possibilità e il dovere di fare meglio.

Voto recensore
6
Etichetta: Rise Above Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Abracadbra
02. Purple Pyramid
03. Izrael
04. Sabbath
05. White Mountain
06. Morning Star
07. Total Eclipse
08. A Grave For Each One of Us


Sito Web: https://www.facebook.com/luciferofficial

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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