Alessio Belli – Recensione: L&R – L’enigma Lindemann e Rammstein

Per prima cosa, è bene precisare che questo libro non è la “consueta” descrizione biografica della carriera di una band e del suo esponente principale. L’obiettivo di questo, che più che altro è un saggio, è cercare di rispondere ad alcune domande generali sulla carriera dei Rammstein, in particolare se la loro immagine, spesso così controversa, sia costruita o meno e chi sia effettivamente Till Lindemann, un personaggio di cui si sa relativamente poco rispetto ad altri artisti contemporanei.

Per tutta la durata del libro si cerca di dare risposta all’Enigma, come viene definito questo insieme di domande, analizzando alcuni aspetti della carriera della band, in particolare la provenienza storica e geografica, i riferimenti letterari all’interno dei testi della band e i temi ricorrenti nei medesimi brani. Il saggio, in apparenza, è rivolto a un pubblico competente. Oltre che della discografia della band fin dai suoi esordi, è utile avere conoscenze di storia contemporanea, in particolare della situazione nella ex Germania Est, di letteratura e, perchè no, anche qualche rudimento di lingua tedesca (anche se i testi citati riportano sempre la traduzione, sicuramente si possono apprezzare meglio). Alla fine, l’Enigma non viene risolto in pieno, più che altro verngono fatte delle ipotesi; ad ogni modo, non è fondamentale essere un fan dei Rammstein per apprezzare questa analisi, molto dettagliata e precisa. Al di là del significato specifico di tutti i brani o di quello delle infinite provocazioni, accompagnate soprattutto dai video, che hanno contraddistinto la carriera della band (tra l’altro vengono smentite in più momenti e con forza le dicerie che accusano i Rammstein di sostenitori del nazismo), la cosa importante diventa l’ottima capacità di analisi da parte dell’autore. Questo saggio dimostra  come sia possibile, pur essendo fan di una band e di un artista, guardarlo con occhio distaccato, esaminando lati positivi e negativi, contraddizioni e misteri, tutti elementi che, alla fine, servono solo per apprezzare e incuriosire anche chi non fosse molto preparato sull’argomento. Il saggio, inoltre, scava in profondità grazie anche ad alcune interviste che indagano più a fondo alcuni aspetti della storia e dell’ideologia dei Rammstein e di Lindemann. Un lavoro appassionato ma al tempo stesso distaccato, curioso e lucido, che spazia tra filosofia, storia, musica e costume.

Etichetta: Arcana Edizioni

Anno: 2020


anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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