Graham Bonnet Band – Recensione: Live In Tokyo 2017

Superati i 70 anni, di cui una trentina passati lontano dal successo assaporato in particolare con i Rainbow, Graham Bonnet continua a calcare i palchi di mezzo mondo con grande convinzione ed ottimi risultati: ne è la prova “ufficiale” questo live registrato a Tokyo un paio d’anni fa con la sua band, ovvero i compagni fondatori degli Alcatrazz Jimmy Waldo e Gary Shea oltre a Mark Benquechea e Conrado Pesinato. Una scaletta gustosissima, in realtà priva proprio di brani degli Alcatrazz e imperniata su alcune perle da quel lavoro sottovalutato che è “Down To Earth” più altri episodi dalle varie altre militanze del cantante britannico nonché dall’ottimo lavoro con la sua band uscito tre anni fa, “The Book”. La perplessità riguarda, semmai, il fatto che l’album arrivi a soli due anni di distanza da “Live…Here Comes The Night”.

In mezzo al sempre notevolissimo impatto di “Eyes Of The World” e alle ovviamente trascinanti “All Night Long” e “Lost In Hollywood” c’è un mare di grande musica carico di energia. Tra i pezzi più recenti spiccano “California Air” e l’ipermelodica “Rider”: il cantato di Bonnet, sempre tirato al limite, è al tempo stesso in grado di aggiungere colori anche nei momenti più estremi, di caricare di melodia ogni passaggio. “S.O.S.”, estratto dall’album “Line-Up” del 1981 che porta la firma di Russ Ballard, traduce perfettamente in musica quel senso d’urgenza che ha sempre caratterizzato il cantato di Bonnet. La rabbiosa “Stand In Line”, dal primo album della band di Chris Impellitteri, mostra la capacità di aggredire e graffiare del nostro, e la melodica “Dancer” arriva dall’album registrato con il Michael Shenker Group così come i caldi colori di “Desert Song”. La ciliegina sulla torta è la versione con testo alternativo della struggente “The Crying Chair”, pezzo fantastico apparso sulla raccolta di demo e inediti “Meanwhile Back In The Garage”, uscita un anno fa.

“Live In Tokyo” ci fa assaggiare una varietà di gustose pietanze che rende giustizia alla ancora spumeggiante carriera di Graham Bonnet, con una resa che dimostra come le frecce all’arco del cantante di Skegness siano ancora letali.

Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Eyes Of The World 02. California Air 03. S.O.S. 04. Night Games 05. Stand In Line 06. Into The Night 07. Love’s No Friend 08. Dancer 09. Samurai 10. Desert Song 11. Rider 12. Since You’ve Been Gone 13. Assault Attack 14. All Night Long 15. Lost In Hollywood 16. The Crying Chair (Alternate Lyric Version)
Sito Web: https://it-it.facebook.com/grahambonnetmusic/

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