The Crimson Projekct – Recensione: Live in Tokyo

È vero, di solito non trattiamo le cover band, argomento peraltro molto spinoso, almeno in Italia, dove sembra una delle poche vie percorribili per chi vuole intraprendere la strada del professionismo musicale, ma questa volta è assolutamente doveroso fare un’eccezione. Già, perché i The Crimson ProjeKCT sono una cover band per modo di dire, dato che, di sei membri, ben tre hanno fatto parte, in momenti diversi, della band di cui eseguono i brani, vale a dire i colossi del progressive inglese King Crimson. Fra questi, gli appassionati di prog metal conosceranno sicuramente il nome di Tony Levin, bassista prodigioso dal tocco incantato, che ha fatto parte della corte del Re Cremisi insieme ad Adrian Belew a partire dal 1981. Il terzo nome legato a una delle tante formazioni dei King Crimson è invece quello del batterista Pat Mastelotto, che entrò nella band nel 1994. Insomma, stiamo parlando di musicisti non proprio alle prime armi, per usare un eufemismo, che si dedicano a ripercorrere il repertorio a loro più famigliare della band, che oscilla fra la produzione dei primi anni ’80 fino alla metà degli anni ’90. Per chi non avesse avuto modo di vederli in azione dal vivo, le loro impressionanti capacità tecniche sono registrate in modo indelebile su questo “Live In Tokyo”, un lavoro in buona parte strumentale, che farà fremere di gioia i fan del progressive classico.

Diciamo la verità fino in fondo: questo periodo della produzione dei King Crimson è probabilmente un bel po’ più ostico di altri. “Live In Tokyo” è un album lungo e complesso, che tra l’altro risente di una produzione non proprio sensazionale (da qui il voto non eccezionale, che non mette in discussione il valore dei musicisti ma di quegli aspetti “accessori”, comunque importanti per un full length) e richiede, ancora, un certo livello di attenzione e di partecipazione. Tra l’altro, gli interventi del pubblico sono ridotti all’osso, e se la band ha interagito con gli educatissimi spettatori giapponesi, non ci è dato di saperlo, dato che tutte quelle parti “accessorie”, che arricchiscono un disco live, di interazione fra pubblico e musicisti, se esistenti, scompaiono. Per questi motivi, “Live In Tokyo” potrebbe sembrare un album freddo, più un invito ad ascoltare dal vivo la musica dei The Crimson ProjeKCT che a viverla attivamente; sottolineiamo comunque, ancora una volta, l’altissimo livello di esecuzione da parte di tutti i musicisti, nessuno escluso, anche se ovviamente le parti dedicate ai soli membri originali dei King Crimson (un esempio fra tutti può essere il dialogo fra basso e batteria in “Indiscipline”) sono perfette. Un lavoro da non prendere sottogamba, insomma.

Voto recensore
7
Etichetta: Inside Out

Anno: 2014

Tracklist:

01. B'Boom
02. THRAK
03. Frame By Frame
04. Dinosaur
05. Industry
06. Elephant Talk
07. VROOOM VROOOM
08. Sleepless
09. Larks' Tongues In Aspic (Part II)
10. Indiscipline
11. Red
12. Thela Hun Ginjeet


Sito Web: https://www.facebook.com/thecrimsonprojekct?ref=ts&fref=ts

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