Soundgarden – Recensione: Live From The Artists Den

Scrivere queste righe è stato dannatamente complicato, tempo perso tra ricordi di gioventù, entusiasmo ed un fondo di amarezza per il drammatico ultimo inchino che Cornell ha voluto lasciare al mondo un paio di anni fa.

“Live From The Artist Den” è con molta probabilità anche l’estremo saluto della band a Chris Cornell nonostante i tentativi di sbloccare una trattativa con la famiglia del cantante per cercare di ottenere dei nastri inediti e lavorare ad ipotetiche nuove canzoni partendo alla voce del cantante originario dello stato di Washington.

Già mi immagino molti di voi a storcere il naso ascoltando Cornell cantare rauco e penetrante, lontano parente di quello dei primi anni ’90. D’altra parte facile criticare per chi non ha mai cantato a confronto di chi per 30 anni ha letteralmente scosso la scena rock tra voce e musica. Ecco perché apprezzo ed apprezzerò sempre la versione di “Jesus Christ Pose” presente nel live: disperata, drammatica, talmente veloce da essere ai limiti del punk.

Quindi la voce di al centro di tutto, al centro di un live che chiudeva l’esperienza del ritorno discografico di “King Animal”, registrata  durante l’esperienza dei tre giorni della band sul palco del Wiltern di Los Angeles. Un live profondamente imperfetto e per questo bellissimo, che ritrova una band figlia di un suono che univa nei primi giorni dalla fondazione l’irruenza dei Black Sabbath e le visioni dei Led Zeppelin.

Un disco che ovviamente affonda le mani nell’ultima fatica dei nostri, tanti i brani di “King Animal”, ma quando sgranate “Fell On Black Days”, “Blow The Outside World” ed il finale da “incubo” con “Ty Cobb” e “Slaves & Bulldozers” c’è di che sorridere.

Piccola nota di colore, nel disco live contenuta “Blind Dogs”, dimenticato brano dei nostri colonna sonora di “The Basketball Diaries” (Conosciuto in italiano con il titolo “Ritorno Dal Nulla”). Un ruvidissimo ritorno al passato, per chi non ha mai smesso di amare i quattro di Seattle.

Il miglior biglietto d’addio possibile per i Soundgarden.

Etichetta: Artists Den / UMe

Anno: 2019

Tracklist: Incessant Mace My Wave Been Away Too Long Worse Dreams Jesus Christ Pose Flower Taree Spoonman By Crooked Steps Blind Dogs Rowing Non-State Actor Drawing Flies Hunted Down Black Saturday Bones of Birds Blow Up The Outside World Fell On Black Days Burden In My Hand A Thousand Days Before Blood On The Valley Floor Rusty Cage New Damage 4th Of July Outshined Black Hole Sun Ty Cobb Slaves & Bulldozers FeedBacchanal
Sito Web: https://www.facebook.com/Soundgarden/

Saverio Spadavecchia

view all posts

Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login