Temperance – Recensione: Limitless

I Temperance non si fanno certo attendere e a un anno di distanza dall’uscita del loro omonimo debut album ci presentano un corposo secondo full-length, per la bellezza di 13 nuove canzoni e quasi 70 minuti di durata. Il fatto positivo è che a tanta quantità corrisponde anche un’elevata qualità, dal momento che Limitless è un disco piacevolissimo e suonato egregiamente. La band italiana mescola infatti con sapienza strutture sinfoniche, massicce dosi di heavy metal e persino elementi industrial, elettronici e folk, riuscendo sempre ad azzeccare la melodia vincente e mettendo in fila una serie di pezzi coinvolgenti e mai fiacchi o banali.

La cantante Chiara Tricarico stupisce ancora una volta fin dalle prime battute, passando con disinvoltura da un approccio AOR al cantato lirico nel corso dell’iniziale “Oblivion”, brano che ci mostra da subito la mescolanza di generi che citavamo sopra, nonché un gran lavoro di chitarre orchestrato dall’ormai espertissimo Marco Pastorino. Tra la folkeggiante “Amber & Fire”, l’elettronica “Save Me” e la sognante “Stay” i riff di grande presa e i refrain catchy abbondano, fino ad arrivare all’ottima “Mr. White”, perfetto connubio di potenza e melodia a comporre una hit hard rock di come non ne sentivamo da tempo. L’aggressiva, spesso al limite dell’estremo, “Here & Now” mette il sigillo a una prima metà di album davvero senza cali di tensione.

Si riparte alla grande con la sofisticata “Omega Point” e con la breve e diretta “Me, Myself And I”, altro singolone potenzialmente radiofonico. “Side By Side”, “Burning” e “Get A Life” proseguono tra sfumature digitali, maestose orchestrazioni e i consueti ritornelli efficaci, mentre “Goodbye” ci mostra ancora una volta il gusto del gruppo per le strutture più immediate e semplici, ma non per questo scontate e meno pregevoli. La title track, pezzo più cupo e duro, ma sempre vincente nel suo refrain, viene posta in chiusura proprio come sintesi del disco appena concluso.

Non c’è che dire, già alla seconda release i Temperance rivelano un talento e una classe non indifferenti per la composizione di grandi canzoni hard rock, che si tratti di brani più elaborati e sinfonici o di tracce più prettamente heavy. Le composizioni appassionanti e mai noiose o monotone la fanno comunque da padrone, regalandoci di volta in volta sensazioni che colpiscono fin dal primo ascolto. Il metal di casa nostra ha insomma guadagnato una notevole nuova leva.

Voto recensore
8
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2015

Tracklist:
01. Oblivion
02. Amber & Fire
03. Save Me
04. Stay
05. Mr. White
06. Here & Now
07. Omega Point
08. Me, Myself & I
09. Side By Side
10. Goodbye
11. Burning
12. Get A Life
13. Limitless

Sito Web: http://www.temperance.it

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Jan Bango Nava

    Imbarazzante…8/10…1/10 tutto vecchio e senza idee.

    Reply

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