Ellende – Recensione: Lebensnehmer

Il black metal è un genere che storicamente ha saputo adattarsi a differenti contesti e aree geografiche, incontrando spesso il folclore locale e altri universi musicali. La sua prerogativa è stata quella di farli propri generando degli ibridi davvero notevoli, tra i quali, oggi pare avere parecchio respiro quella mistura tra sound estremo e post rock che ha iniziato a muovere i primi passi all’alba del nuovo millennio.

Sono molte le band appartenenti a questa scena, tra loro, forse meno noti ma comunque interessanti, vi sono gli austriaci Ellende, giunti con “Lebensnehmer” al terzo album in studio, in uscita per la indie Art Of Propaganda. Il gruppo è in realtà una one-man band, incarnata dal mastermind Lukas Gosch, il quale si avvale però di quattro sessions per le esibizioni dal vivo, considrando come il sound degli Ellende sia ricco ed emotivo.

Black metal, shoegaze e post rock si rincorrono tra testi di carattere esistenzialista o dedicati alla natura, in una sorta di approccio vagamente bucolico che chiama in causa paragoni con i tedeschi Lantlôs (almeno del primo periodo), Alcest e Fen, ma anche nella cupa consapevolezza dell’effimero di Harakiri Foir The Sky, An Autumn For Crippled Children e Deafheaven (pur non ricalcando la medesima complessità sonora).

Il progetto Ellende si concentra infatti sull’emotività dell’ascolto, offrendo canzoni dalla melodia portante drammatica e coinvolgente, per quanto non manchino soluzioni “progressive” in senso lato, ad esempio i numeorsi cambi di intenzione di “Du Wärst Eine Schöne Leiche” (un brano crepuscolare in chiave Alcest racchiuso dal black metal primitivo presente in apertura e in chiusura), oppure nel finale crimsoniano di “Atemzug”.

Numeroso, preponderante è il suonato, ben maggiore della voce comunque espressiva. Lo notiamo dalla presenza di pezzi del tutto strumentali, ovvero il blackgaze di “Ein Stück Verzweiflung” o la particolarissima “Liebkosung Des Eiswinds”, episodio ambient reminiscente del passato fatto di campanelli e suoni lignei.

 Un altro lavoro di buonissimo livello che suggeriamo ai cultori di questa nicchia sonora.

Voto recensore
7
Etichetta: Art Of Propaganda

Anno: 2019

Tracklist: 01. Intro 02. Augenblick 03. Die Wege 04. Ein Stück Verzweiflung 05. Der Blick Wird Leer 06. Liebkosung Des Eiswinds 07. Du Wärst Eine Schöne Leiche 08. Atemzug
Sito Web: www.ellende.at

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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