Shear – Recensione: Katharsis

Tra le band che si affidano alle prestazioni di una suadente ugola femminile riteniamo quella degli Shear una delle proposte più fresche ed interessanti sentite negli ultimi tempi.

L’intrigante Alexa Leroux non punta solo su gorgheggi eterei ma mette in mostra un approccio decisamente più moderno al microfono, difficilmente paragonabile ad altre colleghe (“Last Warning”) tranne forse ad una delle singer del momento, vale a dire Lzzy Hale degli Halestorm.

Il genere che ascoltiamo su “Katharsis” è un power prog metal tal taglio moderno ma anche magniloquente, che gli Shear rendono in maniera pressoché inattaccabile, come da buona tradizione scandinava; immaginate, tanto per inquadrare la band, una versione più eclettica di Nightwish e Within Temptation (“Heaven Into Hell”).

“Katharsis” è il secondo lavoro dopo il misconosciuto “Breaking The Stillness” del 2012 e mette in mostra ottime parti di chitarra da parte della coppia Lauri Koskenniemi e Mikael Grönroos mentre ci sembrano un po’ scolastiche le tastiere di Lari Sorvo sebbene i suoni utilizzati siano adeguati all’originale proposta.

Tutto sommato i finlandesi non inventano nulla, ma i 54 min. di durata di questo dischetto scivolano via che è un piacere tra bordate metalliche molto pompate dal mastering del guru Mika Jussila e soluzione melodiche catchy e per niente scontate.

 

Voto recensore
8
Etichetta: Lifeforce

Anno: 2014

Tracklist:

01. Katharsis

02. Last Warning

03. Home

04. Heaven Into Hell

05. Hollow Black Cold

06. I Care

07. A Hopeless Tragedy

08. Whispers Follow You

09. For The Restless

10. Not Myself

11. Turmoil


Sito Web: http://shearofficial.com/

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