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King Of Asgard – Recensione: Karg

Il terzo album dei King Of Asgard esce a due anni di distanza da “…To North” e risulta un lavoro più cupo e monolitico rispetto al predecessore. Il nuovo disco propone un death/viking metal in cui le incuriosioni melodiche sono ridotte al minimo rispetto ai due precedenti lavori ed anche ai tre full length dei Mithotyn (di cui gli svedesi sono gli eredi visto che ritroviamo in questo combo il chitarrista/cantante Karl Beckman –nonché principale compositore- ed il batterista Karsten Larsson).

In “Karg” si passa quindi da rocciosi cadenzatoni come “The Trickster” o “The Runes Of Hel” a sfuriate death quali “Huldran”.

Nota dolente che si aggancia a questo appiattimento della proposta degli svedesi è anche l’interpretazione al microfono di Beckman che risulta sempre meno accattivante e troppo ripetitiva.

Potremmo quasi affermare che il death/viking dei King Of Asgard si avvicina pericolosamente allo stile degli Amon Amarth che, al contrario, hanno ultimamente aggiunto notevoli e ottime dosi di melodia.

Le tracce più riuscite son quelle in cui si riesce a intuire qualche passaggio vagamente folk-oriented, come la cadenzatissima “Remnant Of The Past” (grandioso il basso di Jonas Albrektsson sempre in evidenza), dove fa capolino anche qualche caro con voci “pulite”, o ancora le altrettanto rocciose “Omma” e “The Heritage Throne”, in cui spunta qualche accenno di melodia (un piano ad introdurre per la prima song citata) ed ancora cori stentorei e molto emozionanti.

In conclusione aggiungiamo che la bonus track “Total Destruction” (una cover di death elementare e rozzo dei Bathory) e l’artwork grigio e anonimo sono in perfetta sintonia con l’album meno riuscito dei King Of Asgard.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. The Runes Of Hel
02. The Trickster
03. Highland Rebellion
04. Remnant Of The Past
05. Omma
06. The Heritage Throne
07. Huldran
08. Rising
09. Total Destruction (Bonus Track)


Sito Web: http://www.kingofasgard.com/

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