Periphery – Recensione: Juggernaut: Alpha / Juggernaut: Omega

In maniera un po’ superficiale, abbiamo trattato in passato dei Periphery solo in occasione dell’ottimo secondo album “This Time It’s Personal” (la recensione) tralasciando il buon debut omonimo e un paio di EP di tutto rispetto.

Recuperiamo anticipando di qualche giorno l’uscita del mastodontico doppio concept “Juggernaut: Alpha” / “Juggernaut: Omega”, lavoro da gustarsi in toto per capire l’evoluzione della storia ma che sarà acquistabile anche separatamente.

Prima uscita su Century Media questo è un progetto ambizioso anche per dei musicisti divenuti delle vere e proprie star da copertina in America (per meriti squisitamente tecnici), soprattutto il fondatore e chitarrista Misha Mansoor ed il batterista Matt Halpern; nota positiva di questo doppio album è che in alcuni “momenti” suona familiare per i fan ma altrettanto “nuovo” per l’alternarsi di situazioni antitetiche tra loro.

Le parti soliste di chitarra (ricordiamo che le asce sono ben tre) sono la cosa migliore (“Rainbow Gravity”) mentre già dalla lenta “A Black Minute” veniamo esposti ad un cantato di matrice emo non lontano dai Lostprophets che non sembra calzare molto alla band; 
”MK Ultra” è molto aggressiva ma lascia spazio ai passaggi tecnici di “Heavy Heart”; ci sembra che i Periphery tentino di staccarsi dalla ormai satura corrente djent che anche loro hanno contribuito a generare senza però saper bene dove andare a parare. “The Scourge” ricorda i Coheed And Cambria (e non lo ritengo un complimento) con, fortunatamente, anche un tocco di Devin Townsend (col quale i nostri affronteranno un tour europeo) sul finale.

“Juggernaut: Omega” sembra scivolare via un po’ più piacevolmente, soprattutto il lungo pezzo omonimo ma ciò non mi vieta di tacciare (giudizio ovviamente opinabile) questo enorme sforzo produttivo come il momento qualitativamente più basso degli americani che comunque rimangono una giovane e talentuosa band da non “abbandonare”.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2015

Tracklist:

Juggernaut: Alpha

 

01. A Black Minute

02. MK Ultra

03. Heavy Heart

04. The Event

05. The Scourge

06. Alpha

07. 22 Faces

08. Rainbow Gravity

09. Four Lights

10. Psychosphere

 

Juggernaut: Omega

 

01. Reprise

02. The Bad Thing

03. Priestess

04. Graveless

05. Hell Below

06. Omega

07. Stranger Things


Sito Web: http://www.periphery.net

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. Paolo Marreddu

    …..mi pare che come li avete trattati i n maniera superficiale prima,continuate anche nel presente…….un doppio album di 80 minuti,neanche uscito ufficilamente..già recensito……..
    per il mio opinabile gusto è 9/10…..di questi tempi con tutta la sbobba che esce, un gruppo tecnicamente su Marte,che prova a cambiare e a cantare alla Patton o al massimo alla Finch…nel 2015. mi inchino. poi….sempre de gustibus…

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  2. Alberto Capettini

    Ciao Paolo, de gustibus sempre! Anche per il sottoscritto tecnicamente sono immensi (anche se ormai questa non è una gran novità) ma dato che li conosco bene IMO questo è un mezzo scivolone.
    Sul fatto che recensiamo in anticipo un album dovrebbe farti immaginare che riceviamo promo link in anticipo rispetto alla distribuzione; come farebbero altrimenti i colleghi della carta stampata a far uscire in edicola le fece in tempi giusti?

    Reply

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