John Dallas – Recensione: Wild Life

C’è moltissimo entusiasmo nella musica dei John Dallas, progetto pubblicato da Street Symphonies Records e frutto della creatività di un musicista follemente innamorato dell’hard rock americano degli anni 80. E’ l’entusiasmo di chi giunge al traguardo di un album solista realizzato dopo molta gavetta dal vivo, portando avanti le proprie convinzioni fino alla fine. La vita selvaggia che ci propone John Dallas, italianissimo a dispetto del nome d’arte, si muove su una strada scandita dalla voce dell’artista, calda e intensa ma anche originale e dotata di una propria personalità, quindi del tutto adatta al genere proposto e meritevole di attenzione.

I nove brani di “Wild Life” non fanno altro che rispecchiare questo entusiasmo e le grandi capacità del suo autore, con ritornelli facili da memorizzare, accattivanti, che sanno emozionare, divertire e ballare al momento giusto, in buon equilibrio fra dose di adrenalina e momenti più romantici. Solo un paio di brani, “Heaven Is” e la conclusiva “Love’s Fake”, hanno un piglio leggermente più moderno e un riff portante più aggressivo rispetto agli altri; il resto dell’album rimanda invece al miglior Bon Jovi (sempre per periodo anni 80) e a band analoghe del medesimo periodo, fra ritornelli corali, facili da cantare e che si memorizzano al primo impatto. Dovendo fare una scelta, si potrebbero preferire le dinamiche “Electric” e “Psycho Game” e la più tranquilla “Freedom“, tutti pezzi ad effetto, semplici ma diretti, mai scontati, con brevi assoli (anche un po’ troppo brevi a volte) su cui domina la voce solista, senza mai tiranneggiare ma guidando i musicisti da perfetto padrone di casa. I John Dallas divertono e si sanno divertire, hanno saputo confezionare un primo disco dallo spirito maturo, di chi sa bene quale strada seguire, ma soprattutto hanno saputo parlare della vita in un modo semplice e diretto, proprio come sono i loro brani, usando una manciata di brani per un lavoro di breve durata ma intenso come quei frammenti di vita che durano un attimo ma lasciano un segno spesso indelebile.

Voto recensore
8
Etichetta: Street Symphonies Recordsq

Anno: 2015

Tracklist:

01. Under Control
02. Heaven Is
03. Falling
04. Wild Life
05. Dreamin’ On
06. Electric
07. Freedom
08. Psycho Game
09. Love’s Fake


Sito Web: https://www.facebook.com/John-Dallas-1712090355681829/

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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