Blaze Bayley – Recensione: “Infinite Entanglement”

Lo aspettavamo “Infinite Entanglement”. Con curiosità, con trepidazione e con un certo timore viste le ultime uscite non del tutto a fuoco del buon Blaze Bayley. Quello che abbiamo di fronte è la prima parte di concept album “spalmato” su 3 dischi, e questa prima parte convince appieno. “Infinite Entanglement” racconta la storia (ambientata in un futuro non troppo lontano) di William Blake, spedito nello spazio per la più impegnativa ed ambiziosa spedizione spaziale mai tentata dall’uomo.

Un disco di “classico” heavy metal britannico: una voce “maschia” e convincente, chitarre che graffiano,  che si rincorrono in melodia cantabili e di facile presa. Certo, in più di un’occasione lo “spettro” Maiden sembra aleggiare dietro ad ogni nota, ma in fin dei conti va bene così perché questo è il marchio di fabbrica di Blaze.

Si parte subito alla grande con la title track: canzone dal “sapore”  Iron Maiden e dalla melodia convincente che gioca con il passato del nostro in maniera convincente. Colpisce “What Will Come”, ballad atipica ideale da essere cantata con il pubblico durante i live show dell’uomo di Tamworth.

Perla dell’album l’arcigna “Stars Are Burning”, dal bel riff che si va ad incastrare a perfezione con la voce di Blaze. Poco sotto troviamo “Solar Wind” che, forte del suo bel ritornello si preannuncia come uno dei cavalli di battaglia futuri di Blaze. Buona anche la produzione, che senza far miracoli riesce a valorizzare le canzoni.

Ed ora non resta che aspettarlo dal vivo in Italia (per tre date quest’estate) per ascoltare dal vivo le nuove canzoni di un concept che ci ha convinto appieno. Bravo Blaze.

Blaze Bayley - Infinite Entanglement

Voto recensore
7
Etichetta: Blaze Bayley Recordings

Anno: 2016

Tracklist: 1. INFINITE ENTANGLEMENT 2. A THOUSAND YEARS 3. HUMAN 4. WHAT WILL COME 5. STARS ARE BURNING 6. SOLAR WIND 7. THE DREAMS OF WILLIAM BLACK 8. CALLING YOU HOME 9. DARK ENERGY 256 10. INDEPENDENCE 11. A WORK OF ANGER
Sito Web: http://www.blazebayley.net/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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