Death Wolf – Recensione: III: Östergötland

A circa due anni di distanza dal secondo capitolo “II: Black Armoured Death” (la recensione), Century Media licenzia il terzo album degli svedesi Death Wolf, dal titolo “III: Östergötland” (i dettagli). La band, principalmente nota per essere un progetto di Morgan Håkansson (Marduk, Abruptum), nasce dalle ceneri degli heavy punk rockers Devils Whorehouse per dedicarsi a un sound più granitico e oscuro, sebbene sempre legato all’attitudine rock’n’roll della precedente incarnazione, reinterpretata in un’ottica estremizzata e sporca.

Come lecito attendersi, non sono molte le differenze stilistiche tra “Östergötland” e il suo predecessore, ma questa volta la band sembra aver lavorato con maggior impegno, inanellando una serie di episodi più curati dal punto di vista della forma canzone, dotati di linee melodiche di presa e piuttosto avvincenti. Ciò non toglie come la proposta dei nordeuropei sia sempre graffiante e compatta, complice anche una produzione riverberata che mette in luce l’attitudine estrema del combo.

Il nuovo album è un concept legato ad episodi storici della terra di Svezia (ad esempio “1658” è la data della firma del trattato di Roskilde, che diede all’Impero svedese la sua massima espansione territoriale), uno dei principali interessi di Morgan reso efficacemente in musica. La band propone un heavy/doom sporco, compresso e ricco di movimenti epici, da vedersi in melodie portanti che garantiscono un riscontro emozionale. Ne abbiamo dei buonissimi esempi nella titletrack, un brano lento guidato da una linea di basso potente e dal forte mood malinconico, interpretato al meglio dalla voce rauca di Maelstrom. Vogliamo citare anche “Today King, Tomorrow Dead” (che potete ascoltare QUI), un pezzo scelto dal gruppo stesso come appetizer e per quanto più immediato, sempre vicino all’immaginario oscuro e maligno dell’ensemble. Oltre a questi episodi quadrati e rigorosi (segnaliamo pure “1658” e “Carrion Lord”), i nostri lasciamo emergere una vena punk animalesca in occasione di “Wall Of Shield” e “Black Sunlight”, due pezzi tiratissimi e senza un attimo di respiro.

Il “blackened rock’n’roll” di Morgan e soci non sarà chissà quanto innovativo o sopra le righe, ma è indubbiamente solido ed efficace.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Sea Wolf
02.  Thorntree
03.  Östergötland
04.  Wall Of Shields
05.  Stegeborg
06.  Today King, Tomorrow Dead
07.  Horn Pt I: Marching South
08.  Horn Pt II: Seeds Of Blood
09.  1658
10.  Carrion Lord
11.  Black Sunlight
12.  Vikbolandet


Sito Web: https://www.facebook.com/deathwolfcult

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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