Alpha Tiger – Recensione: iDentity

Fedeli più che mai alla propria linea, gli Alpha Tiger continuano a percorrere senza il minimo sussulto la via già intrapresa coi primi due album. Aspettatevi quindi da “iDentity” il consueto disco di classicissimo heavy metal melodico, decisamente debitore degli anni ’80, in cui i riff diretti, i ritornelli di facile presa e gli immancabili assoli centrali la fanno da padroni. La band tedesca dimostra ancora una volta di saperci fare, ma giunti al traguardo della terza release ci saremmo aspettati da loro qualcosa di più; in particolar modo, segnaliamo con dispiacere come siano state quasi del tutto abbandonate la magniloquenza e l’epicità presenti nel debut album.

La opener “Lady Liberty” ha tiro ed è ben confezionata, ma crediamo nessuno possa negare che rappresenti l’heavy metal da manuale. Altrettanto da manuale è abbassare la velocità e piazzare in seconda posizione un roccioso mid-tempo, che naturalmente cresce col trascorrere dei secondi, come “Scripted Reality”: tutto molto bello, ma di canzoni così ne abbiamo già ascoltate parecchie. “Long Way Of Redemption” arricchisce il piatto con il suo gusto AOR e il suo originale intermezzo di nacchere, mentre la “tastierosa” title track colpisce grazie al suo arioso refrain.

Nella seconda parte del disco troviamo un altro brano compatto come “We Won’t Take It Anymore” e una traccia immediata della risma di “Revolution In Progress”, Iron Maiden al 100%. “Closer Than Yesterday” è l’immancabile ballatona con pianoforte, “Shut Up & Think” una nuova scarica di velocità e potenza. La lunga “This World Will Burn”, posta in conclusione, è infine pregevole nella sua elaboratezza e nei suoi cambi di ritmo e d’atmosfera.

Se gli Alpha Tiger ci avevano sorpreso col debutto “Man Or Machine” e convinto col seguente “Beneath The Surface”,  all’uscita del nuovo capitolo non fanno ormai più sensazione. Il gruppo si gioca ancora una volta la carta delle proprie indubbie capacità tecniche, con l’estensione e l’espressività della voce di Stephan Dietrich di nuovo in primo piano, ma i pezzi sanno come non mai di già sentito e il mestiere non basta più. Li promuoviamo insomma anche questa volta, ma alla prossima occasione la bocciatura potrebbe essere dietro l’angolo.

Voto recensore
6
Etichetta: SPV/Steamhammer

Anno: 2015

Tracklist:

01. Intro

02. Lady Liberty

03. Scripted Reality

04. Long Way Of Redemption

05. Identity

06. We Won't Take It Anymore

07. Revolution In Progress

08. Closer Than Yesterday

09. Shut Up & Think

10. This World Will Burn


Sito Web: http://www.alphatiger.de/

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