Spectral Haze – Recensione: I.E.V.: Transmutated Nebula Remains

Se il buongiorno si vede dal mattino, siano allora benvenute nuove realtà come gli Spectral Haze, che presentano il debut album dal rocambolesco titolo “I.E.V.: Transmutated Nebula Remains” sotto l’egida della Soulseller Records. Il gruppo è formato da cinque musicisti che si nascondono dietro a nickname improponibili, ma tutti forti di esperienze recenti in alcuni act norvegesi dediti alla musica del destino, che dagli Spectral Haze è riveduta in modo personale e deliziosamente vintage (c’è persino un theremin!)

L’album è una sorta di caleidoscopio musicale retto da sonorità acide e riverberate (non ci è dato saperlo ma supponiamo che il tutto sia stato registrato in analogico) dove hanno molto peso i momenti strumentali, che formano la gran parte del disco. Fin dall’opener “Circumambulating Mount Meru” notiamo come il gruppo si dedichi a ritmi lenti ma cangianti, irrorati da chitarre distorte e melodie sfuggenti. La voce di Spacewülff (che non fa certo la parte del leone, ma compare) è disarticolata e incontrollabile, un coadiuvante alle trame difficilmente prevedibili dei sei pezzi.

Non dobbiamo dunque stupirci se all’ascolto di suites come “Black Gandharvas” o “Traids And Trishulas”, ci troveremo ad affrontare un classico doom d’annata, pressante e pachidermico, spezzato da momenti lisergici dove i suoni diventano liquidi e mutevoli, coperti dall’anarchia di un theremin dal tocco spaziale che di fatto sostituisce quelli che avrebbero potuto essere i più comuni synth. Certo l’album non è ideato per essere assimilato immediatamente e la sua natura quasi esclusivamente strumentale è in effetti ostracizzante, causa alcune ripetizioni nei lunghi passaggi proposti. Gli Spectral Haze si dimostrano però molto abili nel rimettere in gioco uno stile datato con gusto e personalità. Lasciatevi trasportare dal gruppo in questo viaggio dalle molteplici forme e colori.

Voto recensore
7
Etichetta: Soulseller Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  I.E.V. I - Circumambulating Mount Meru
02.  Mercurian Mantra
03.  Black Gandharvas
04.  I.E.V. II - Observing The Centre Of Infinity
05.  Descent Through The Intravoidal
06.  Triads And Trishulas


Sito Web: https://www.facebook.com/SpectralHaze

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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