Lars Eric Mattson – Recensione: Hot And Able 1983-85

Ogni tanto si pensa che, quando un musicista decide di pubblicare le prime registrazioni della sua carriera, questo sia un segno che quel determinato musicista ha esaurito le idee e quindi ripropone qualcosa di vecchio per darsi un contegno. Non sappiamo se questo sia anche il caso di Lars Eric Mattson, che comunque ci risulta difficile immaginare in crisi creativa, dato l’ingente numero di pubblicazioni all’attivo per lui. È certo però che l’uscita di “Hot And Able 1983-85”, album pubblicato solo in formato digitale, si è rivelata una buona idea per il  buon livello generale dei brani che ne fanno pparte.

Come già il titolo ci fa capire, in questo nuovo album il polistrumentista svedese ha ripescato dal dimenticatoio i suoi peccati di gioventù, un gruppo di brani composti con il suo primo gruppo, i Joe Cool, gli ha dato un spolverata, ha ricantato i pezzi (la band infatti era nata con una voce femminile) e, probabilmente, li ha trovati molto attuali e adatti al momento, o almeno al punto giusto da meritarsi una pubblicazione tutta per loro. La critica che si potrebbe fare all’album nel suo complesso è il fatto di contenere un po’ troppi brani, con il risultato di un ascolto non proprio pesante, ma un po’ faticoso, almeno in certi momenti. Nel complesso comunque, le sedici tracce di “Hot And Able” si presentano ben equilibrate, bilanciate fra voce e strumenti, con la chitarra solista che non ha ancora assunto quella posizione privilegiata che spesso la contraddistingue in altri lavori di Mattson, ma sa farsi da parte quando è necessario. La maggior parte dei pezzi ha anche una struttura simile e un richiamarsi a band hard rock classiche, come ad esempio i Rainbow, tratti che poi Mattson ha un po’ perso nel corso della sua carriera successiva. In mezzo a questo insieme di pezzi hard rock inframmezzati da tastiere e da qualche assolo già ottimo tecnicamente, si distinguono ad esempio “Left Out In The Cold” per i suoi richiami blues, “The Dream Has Gone” per la raffinatezza generale del suo stile, e “Don’t Think It’s Love” per i notevoli intrecci strumentali, dove una chitarra dialoga con l’altra in uno scambio intenso e coinvolgente.

Oltre che ai fan di Mattson, se ancora ce n’è qualcuno in giro, “Hot And Able”, che comunque è prodotto e registrato ottimamente e non sembra in nessun modo un album con pezzi che hanno trent’anni di vita, potrà piacere ai fan delle sonorità classic rock, a cui si alterna un po’, ma non troppa, di tecnica chitarristica di classe.

Voto recensore
6.5
Etichetta: Lion Music

Anno: 2014

Tracklist:

01. Hot and Able
02. Takes One Fool
03. Run Tonight
04. Left Out in the Cold
05. See the Stars
06. Scarlet
07. Don’t Think It’s Love
08. This Wolf Hunts Alone
09. Lay Down Your Sword
10. Rock the Nation
11. The Dream Has Gone
12. Don’t Throw Away
13. Enola Gay
14. Stranger in Your Own Land
15. Eyes of a Liar
16. Out on My Own


Sito Web: http://www.larsericmattsson.com/

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