Hibria – Recensione: Hibria

Potenza e semplicità possono bastare. Non sempre, ma a volte questi due ingredienti, se mescolati con esperienza ed un pizzico di intelligenza compositiva, sono sufficienti a rendere un album piacevole all’ascolto e meritevole di una chance. I brasiliani Hibria, con il quinto lavoro omonimo, cavalcano questo concetto e si confermano band solida e compatta, capace di mescolare l’heavy classico al power made in USA, con la melodia sempre in primo piano. “Hibria” è un disco estivo, che non rivoluzionerà certo il mercato, ma non possiamo che apprezzare questo approccio alle song asciutto, con dei bei riffoni di chitarra valorizzati da una produzione come si deve.

L’opner “Pain” potrebbe trarci in inganno, con i suoi inserti di fiati dal sapore funky, fin troppo originali per una band così quadrata. Ma si tratta di un accenno (li ritroveremo ancora in “Ashamed”), perché gli Hibria proseguono con song tirate ma decisamente accattivanti dal punto di vista melodico, come in “Life”, vicina a Bloodbound e Lion’s Share. La parte finale del disco risulta più ripetitiva, anche se gli Hibria cercano di alternare brani più tirati a mid tempo rocciosi, ma il giochetto, anche se funziona, alla lunga può stancare.

Hibria” è comunque un disco interessante per gli appassionati dell’heavy power metal, privo di quegli arrangiamenti sinfonici tanto in voga e sperimentazioni progressive. Tutto ruota attorno alla cara vecchia chitarra e, di questi tempi, basta e avanza.

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: PowerProg

Anno: 2015

Tracklist:

1. Pain
2. Abyss
3. Tightrope
4. Life
5. Ghosts
6. Legacy
7. Ashamed
8. Church
9. Fame
10. Words
11. Life (Orchestral Version)


Sito Web: http://www.hibria.com/

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