Wino & Conny Ochs – Recensione: Freedom Conspiracy

Dopo l’accoppiata “Heavy Kingdom”/”Labour Of Love” (entrambi del 2012), il mitico Scott “Wino” Weinrich (Saint Vitus, Spirit Caravan, The Obsessed), torna a collaborare con il musicista folk tedesco Conny Ochs e propone un nuovo episodio del progetto unplugged che porta il nome dei due protagonisti.

Nulla a che vedere con il doom metal a cui forse sono più avvezzi i fan del nostro inossidabile Wino, “Freedom Conspiracy” è un album di folk rock acustico dove i due artisti si dividono le parti di chitarra e voce attraverso tredici brani molto intimi e malinconici, una sorta di autobiografia introspettiva nella vita di chi il rock lo ha masticato da anni, con gli eccessi, le gioie ma anche le privazioni che questo comporta.

“Freedom Conspiracy” è un sunto della vita di strada, un momento di riflessione che non teme di mettere alla luce del sole rimpianti e paure. All’ascolto si avverte una sorta di feeling à la Johnny Cash, ma tutto è trasposto in una chiave di lettura personale, per quanto il suono resti in massima parte ficcante, come se la chitarra volesse parlare insieme alle voci dei nostri, più morbida quella di Conny e ruvida, vissuta, quella di Wino.

Il platter si divide fra numerose ballads tra le quali spiccano “Drain”, dal sapore southern e dai lunghi suoni bluesy, il lacrimevole folk di “Crystal Madonna” e “Forever Gone”. Non mancano episodi più veloci, se vogliamo usare questo termine, ma comunque intensi e malinconici come “Timeless Spirit” e “Invisible Bullets”, dinamica e interpretata dal duo con reale partecipazione.

“Freedom Conspiracy” è dunque un lavoro particolare e che di nuovo rivela il volto più umano del celebre rocker. Un album che per sua natura potrà piacere oppure no (è per questo che preferiamo escludere un giudizio numerico) ma che ci sentiamo di consigliare a chi è in cerca di un disco intenso e ricco di vita. Con la spina staccata.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: Exile On Mainstream Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Drain
02. Sound Of Blue
03. Foundation Chaos
04. Crystal Madonna
05. Shards
06. Time Out Blackout
07. Timeless Spirit
08. Freedom Conspiracy
09. Dirt Floor
10. Heavy Heart
11. Forever Gone
12. Invisible Bullets
13. The Great Destroyer


Sito Web: http://scottweinrich.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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