Alkoholizer – Recensione: Free Beer​.​.​.​Surf’s Up​!​!​!

Seconda uscita per i thrasher sardi Alkoholizer e nessuno stravolgimento rispetto a quanto già raccontato con il debutto di un paio d’anni fa. “Free Beer… Surf’s Up!!!” si muove infatti nello stesso solco creato da “Drunk Or Dead…” e ci propone una bella sequenza di song veloci e scatenate, basate sul più classico riffing old school thrash e imbastardite con ingenti dosi di crossover vecchia maniera.

In effetti dal punto di vista strettamente stilistico c’è ben poco di innovativo, ma in ogni caso la band riesce a regalarci una bella prova grazie all’intensità e alla convinzione che mette in ogni song. Già l’introduzione del primo brano “The Hogmosh – Nozno Strikes Back” riporta in gioco lo spirito goliardico e festaiolo che ricordavamo dal debutto (ma bastava dare un’occhiata a alla copertina per non avere alcun dubbio a proposito), mentre l’attacco musicale vero e proprio non lascia scampo: vero thrash metal spaccaossa!

Così come si comincia si prosegue, nel senso che ogni song ricalca più o meno un copione simile: tanta velocità d’esecuzione, brani mai esageratamente lunghi e basati su di una ossatura relativamente semplice, sui cui costruire la classica sequenza di stacchi e ripartenze.

Nel complesso va sottolineato come la band questa volta vada più spesso a pescare influenze accostabili alla Bay Area, soprattutto dagli Exodus, e qualcosa meno dalla scena tedesca e da quella Newyorchese, come invece accadeva sul disco precedente.

Si tratta di variazioni non proprio enormi, ma sufficienti a non rendere questo nuovo disco una mera riproduzione di quanto già fatto. Soprattutto brani come “Breathalize And Destroy” o “System Aberration” mettono in campo un riffing leggermente più articolato e una struttura meno lineare di quanti fatti solitamente.

Completamente di segno opposto è invece una song come “Antisocial Trap”, decisamente hardcore oriented e davvero riuscita nel ricreare quell’impatto da headbanging furioso tipico del genere, mentre “The Skating Madness” è un vero tributo proprio alla citata scena della Bay Area, con un riffi di base che sa davvero molto di Exodus.

Non cercate insomma qualcosa di troppo originale, ma se vi fate bastare tanta energia e un divertimento assicurato gli Alkoholizer ancora una volta non vi deluderanno!

Voto recensore
7
Etichetta: Punishment 18 Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. The HogMosh!! – Nozno strikes back
02. Faceless
03. Surfin’ beer
04. Breathalize and destroy
05. System Aberration
06. Never come back sober!!
07. Antisocial Trap
08. Skating Madness
09. Mind Pollution
10. Stop hit off the ghetto – Join the boar party!!!


Sito Web: https://www.facebook.com/Alkoholizer

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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