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The Skull – Recensione: For Those Which Are Asleep

“For Those Which Are Asleep” (I dettagli) è il primo album del progetto The Skull, ma attenzione, qui non siamo certo di fronte a una band di esordienti. Il gruppo nasce nel 2012 per volontà di alcuni ex membri degli storici Trouble, per la precisione il bassista Ron Holzner, il vocalist Eric Wagner e il drummer Jeff Olson (che tuttavia ha coperto la carica solo tra il 2012 e il 2013). A completare la line-up troviamo altri due nomi del panorama US metal, i chitarristi Lothar Keller (Divinity Compromised, Sacred Dawn) e Matt Goldsborough, per un breve periodo negli altrettanto seminali Pentagram.

Inizialmente dediti a un tributo agli stessi Trouble (il nome The Skull deriva infatti dall’omonimo disco del 1985), la band manifesta in seguito l’intenzione di lavorare a del materiale nuovo, che si concretizza in questo “For Those Which Are Asleep”.  Inutile precisare che l’album è esattamente ciò che ci si può aspettare da un ensemble di veterani del genere, ovvero un platter dalla natura vintage, doom metal d’annata un po’ sporco e maledetto come oggi non se ne trova quasi più e al tempo stesso un pizzico anacronistico e molto legato al sound dei suoi principali ispiratori (“The Last Judgment”, ma non solo, parla chiaro in proposito).

Tolto questo sassolino, possiamo dire che “For Those Which Are Asleep” è comunque un album di ottima fattura, non perfetto in tutta la sua durata ma di sicuro avvincente e sempre in grado di mantenere viva l’attenzione. “Trapped Inside My Mind” apre le danze con un doom vagamente sabbathiano dall’incipit lento e misterioso ma che presto guadagna in velocità. Ecco che “The Touch Of Reality” fa già tornare in mente i Trouble dei tempi migliori, con la guida di un basso lento, l’andamento pesante e i suoni riverberati.

Ottime cose arrivano a nostro giudizio con “The Door” e “Till The Sun Turns Black” (che potete ascoltare QUI), due episodi di doom vecchio stile particolarmente legato al sound dei ’70. Entrambi i pezzi possiedono un mood malinconico e un retrogusto bluesy, le ruvide chitarre e la voce di Eric Wagner rendono i pezzi incisivi e permeati da un alone “antico”. Il platter chiude con “Sometime Yesterday Mourning”, altro buon esempio di genere vicino ai mostri sacri degli anni che furono e “The Last Judgement”, rilettura di uno dei primissimi brani dei Trouble risalente alle demografia di inizio ’80.

In fondo è un buon disco questo “For Those Which Are Asleep”, per quanto la natura di “tribute band” dei nostri The Skull si rifletta pienamente in ogni suo solco.

Voto recensore
7
Etichetta: Tee Pee Records

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Trapped Inside My Mind
02.  The Touch of Reality
03.  Sick of It All
04.  The Door
05.  Send Judas Down
06.  A New Generation
07.  Till the Sun Turns Black
08.  For Those Which Are Asleep
09.  Sometime Yesterday Mourning
10.  The Last Judgment


Sito Web: http://theskullusa.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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