Flying Colors – Recensione: Second Flight – Live At The Z7

Due album in studio all’attivo e altrettanti album live. Se quello dei Flying Colors può sembrare, almeno sulla carta, un supergruppo nato in studio come tanti altri, questi dati ci dimostrano invece che la dimensione live è molto adatta al progetto e che la band sembra tenere molto a conservare un contatto attuale e forte con il proprio pubblico. Non si può discutere, ovviamente, sulla grandezza dei suoi componenti, dato che vi prendono parte musicisti come Mike Portnoy, Steve Morse e Neal Morse, con alla voce, ancora una volta, l’ottimo Casey McPherson, vera e propria rivelazione per quanto riguarda il panorama progressive attuale.

Con un ottimo secondo full length all’attivo, da cui poi prende spunto il titolo del live, e avendo a disposizione uno dei locali migliori d’Europa come è appunto lo Z7 di Pratteln, nei sobborghi di Basilea, non poteva saltare fuori niente di diverso da un altro grande album live. Per quanto riguarda la tracklist, vengono naturalmente privilegiati gli estratti dal nuovo “Second Nature“, con l’esecuzione di “Open Up Your Eyes” in apertura di live e una carrellata di tutti i brani migliori del lavoro, da “Peaceful Harbor“, che mantiene la sua connotazione onirica, a “Mask Machine“, decisamente più nervosa e moderna, passando per “Cosmic Symphony” e la corale “A Place In Your World“. Rimangono poi alcune tracce contenute nel primo album live, come ad esempio “Shoulda Coulda Woulda” e “Kayla“, e si chiude nuovamente con “Infinite Fire“, come già successo per “Live In Europe”.

Non ci sono momenti di noia, anche se le interazioni con il pubblico sono poche e i video ci mostrano la band tendenzialmente statica (a parte il solito Portnoy) e concentrata sulle rispettive parti. Non per questo, però, i brani dei Flying Colors perdono il loro impatto emotivo, le loro dinamiche e la loro capacità di stupire. Raccomandato sia a chi conosce già bene la discografia della band, sia a chi deve ancora avere un primo approccio con il gruppo, la cui caratteristica principale è un equilibrio di forze che fa in modo che nessuno prevalga sugli altri e, al tempo stesso, ciascuno possa esprimere la propria personalità musicale nel modo migliore.

Voto recensore
8
Etichetta: Mascot Label Group

Anno: 2015

Tracklist:

01. Overture
0.2 Open Up Your Eyes
03. Bombs Away
04. Kayla
05. Shoulda Coulda Woulda
06. The Fury Of My Love
07. A Place In Your World
08. Forever In A Daze
09. One Love Forever
10. Colder Months
11. Peaceful Harbor
12. The Storm
13. Cosmic Symphony
14. Mask Machine
15. Infinite Fire
16. Peaceful Harbor (Orchestral Version)


Sito Web: https://www.facebook.com/flyingcolorsofficial/?fref=ts

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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