Work Of Art – Recensione: Exhibits

Ormai sinonimo di eleganza e classe, gli svedesi Work Of Art firmano il quarto centro con un altro lavoro immacolato, in bilico tra AOR e WestCoast. Le composizioni raffinate di Robert Säll, l’interpretazione appassionata di Lars Säfsund e il puntuale contrappunto della batteria di Herman Furin si arricchiscono per quest’uscita di prestigiosi alleati come il bassista Shem von Schroeck (Toto) e il leggendario tastierista Vince DiCola, a testimonianza della stima di cui la band ormai gode nel panorama musicale.

Con la loro proposta unica nel coniugare sobrietà ed efficacia, gli Work Of Art mettono in fila una scaletta impeccabile, nella quale spiccano il singolo “Be The Believer”, l’agile “What You Want From Me” con un ipnotico riff di Säll e la tastiera che dipinge e amplifica i colori di “Come Home”. Certo, l’apporto di DiCola nei celestiali stacchi di “This Isn’t Love” eleva il pezzo ad un livello ancor superiore, ma stiamo già parlando di un brano splendido. Finiscono addirittura fuori classifica i delicati mid-tempo “Another Night” e “Gotta Get Out”, che sono semplicemente inarrivabili e il perfetto esempio di come si emoziona con una canzone, graziati dall’intensità di Säfsund con una performance da pelle d’oca.

“Exhibits” è un lavoro di straordinaria maturità, che conferma gli Work Of Art come punto di riferimento per il genere.

 

Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. Misguided Love 02. Be The Believer 03. Another Night 04. This Isn’t Love Feat. Vince DiCola 05. Gotta Get Out 06. Come Home 07. If I Could Fly 08. Destined To Survive 09. Scars To Prove It 10. What You Want From Me 11. Let Me Dream
Sito Web: https://www.facebook.com/musicofworkofart/

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