Crest Of Darkness – Recensione: Evil Messiah EP

In occasione del ventesimo anniversario della band, l’ex-Conception Ingar Amlien torna sul mercato discografico con i Crest Of Darkness e presenta al pubblico “Evil Messiah” (i dettagli), appetizer celebrativo rivolto ai fan del collettivo norvegese.

Forieri di un black/death metal di stampo tradizionale ma ben realizzato sul versante tecnico, i Crest Of Darkness hanno offerto una discografia ahinoi abbastanza altalenante, fatta di picchi positivi (ricordiamo il buon “Give Us The Power To Do Your Evil” – la recensione – del 2007) ed altri episodi trascurabili. Nonostante il gruppo non abbia mai optato per soluzioni evolutive marcate, è riuscito comunque ad emergere dal marasma nero originatosi in nordeuropa negli anni’90 grazie all’ottimo mestiere che ha sopperito alla mancanza del fattore sorpresa.

In definitiva “Evil Messiah” non modifica questa tendenza. I nuovi brani sono molto ben realizzati per quanto non si possano assolutamente definire originali. La titletrack è un pezzo oscuro e granitico, fatto di diabolici rallentamenti e inquietanti tappeti di synth che ne esaltano la natura solfurea. Spicca la prova della sezione ritmica, composta dal basso pulsante di Ingar e dalla batteria (molto varia) del nuovo acquisto Bernhard (ex Pale Forest).

Segue “Armageddon”, più lenta e plumbea ma ancora pregiata da una prova tellurica, mentre “Abandoned By God”, in tutta la sua classicità, mette in luce le esecuzioni veloci e l’estro del chitarrista Rebo. Chiude una rilettura di “Sick Things” di Alice Cooper, tratta dal celeberrimo “Billion Dollar Babies”, un po’ massacrata, ma tutto sommato divertente.

“Evil Messiah” non fa altro che confermare l’assoluta professionalità dei Crest Of Darkness, una band che non è mai stata autrice di capolavori ma sempre onesta e competente. E i fan apprezzeranno.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: My Kingdom Music

Anno: 2015

Tracklist:

01.  Evil Messiah
02.  Armageddon
03.  Abandoned By God
04.  Sick Things (Alice Cooper cover)


Sito Web: http://www.crestofdarkness.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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