Equilibrium – Recensione: Erdentempel

A distanza di quattro lunghi anni dall’ultimo studio album, gli Equilibrium rompono il silenzio e aggiungono un nuovo tassello alla loro discografia: “Erdentempel” è, infatti, il nome di questa quarta fatica discografica. Rispetto alla release precedente, questa volta il combo bavarese ha voluto osare di più cercando di dare all’album un taglio più fresco e apportando modifiche significative: se, ad esempio, in “Rekreatur” le vocals erano troppo predominanti e soffocavano il mood dell’album stesso, lasciando poco spazio alla melodia, in questo nuovo lavoro troviamo un giusto equilibrio tra parti vocali e musica, che combina egregiamente i tipici elementi old school a nuove sonorità.

La parola chiave di questo nuovo disco è “epicità”: i dodici pezzi che si articolano in questi 56 minuti, infatti, sono magniloquenti, ben arrangiati soprattutto sia dal punto di vista della sezione ritmica di Hati, che scandisce grazie al suo drumming ogni singola nota in maniera eccellente, sia dalla sezione melodica ad opera dei fratelli Volk e del master mind René Berthiaume. Il lavoro dietro il microfono del cantante Robert ‘Robse’ Dahn, qui alla sua seconda prova in studio,  riesce a donare spessore alle tracce grazie al suo particolare timbro, capace di districarsi tra inusuali clean e uno scream cavernoso e graffiante al punto giusto. Impossibile non farsi trascinare dalle melodie folk/viking e dalle atmosfere tipicamente folkloristiche di alcuni dei brani più rappresentativi dell’album come “Was Lange Währt”, “Uns’rer Flöten Klang”, “The Unknown Episode”, unico brano scritto e cantato in Inglese che rappresenta un’altra grossa novità del disco e “Waldschein”, precedentemente presentata con l’EP pubblicato lo scorso anno.

A questo punto, risulterà spontaneo per i fans della band teutonica domandarsi se è valsa veramente la pena di aspettare così tanto tempo per avere questo prodotto a portata di mano: forse ai nostri sarebbero potuti bastare anche solamente un paio d’anni per regalare quello che noi possiamo definire un album veramente buono e che soddisfa i requisiti necessari a considerarlo tale. Possiamo quindi garantirvi che gli sforzi sono stati ampiamente ripagati, per cui armatevi di birra e lasciatevi trasportare dalle avvincenti melodie di questo combo made in Germany che ancora una volta è riuscito a lasciarci a bocca aperta!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2014

Tracklist:

01. Ankunft
02. Was Lange Währt
03. Waldschrein
04. Karawane
05. Uns’rer Flöten Klang
06. Freiflug
07. Heavy Chill
08. Wirtshaus Gaudi
09. Stein Meiner Ahnen
10. Wellengang
11. Apokalypse
12. The Unknown Episode


Sito Web: https://www.facebook.com/equilibrium

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