Incinerate – Recensione: Eradicating Terrestrial Species

Tutto quello che ci si aspettava dagli Incinerate dopo anni di attesa non è arrivato. “Eradicating Terrestrial Species” non è un album speciale, quello che fa il botto per intenderci. Ma è comunque un buon album brutal, insomma non qualcosa che getteresti nel cestino dopo 5 minuti dall’inizio dell’ascolto. Il problema è quando il pensiero corre al 2008, cioè a quando uscì “Anatomize” seconda fatica della band americana. Ecco, per chi si appresta ad ascoltare il disco si dimentichi dei tempi andati, altrimenti si rischia di non apprezzare nemmeno una nota di questo cd.

Gli Incinerate non hanno mai avuto una formazione stabile, musicisti andavano e venivano, per lo più per le registrazioni. Solamente il cantante Jesse è rimasto stabilmente fino ad ora. Scott, a capo di Brutal Band (etichetta che anni fa aveva un pregio, ma oramai non combina più niente da tempo), non c’è più. Dalla loro apparizione europea al Mountains of Death, rimangono in due. Non una situazione facile, ma una volta trovati i musicisti bisognava “fare” il cd. Al capitolo recording session, ritroviamo Darren Cesca alla batteria. Una garanzia di efficienza e brutalità, uno dei migliori drummer estremi in circolazione. Avere una mitragliatrice dietro le pelli non può però salvarti. Ci vuole di più. Quello che delude è il suono pastoso delle chitarre ed in generale la registrazione che non è proprio brillante e fa apparire il lavoro peggiore di quello che in realtà è. Siamo comunque distanti dagli standard precedenti. In alcuni tratti si ha la sensazione che certi riff siano tirati un po’ per le lunghe, in altri momenti è come se il loro motore non lavorasse a pieni regimi. Ai primi ascolti “Inhuman Inoculation”, “From Distant Worlds”, “The Berserker” e “Fucking the Rotting Nun”, cioè le due canzoni finali, sembrano anche quelle meglio riuscite. Abbastanza opinabile la scelta di utilizzare un intro e alla terza traccia un intramezzo. Probabilmente è uno dei quei cd che ti prende ascolto dopo ascolto, o probabilmente sono solo le aspettative troppo alte, ma non possiamo utilizzare la parola capolavoro, si ha sempre la sensazione che manchi qualcosa. Come ho detto in precedenza, è un buon album estremo da ascoltare, blast beat e voce guttural sono ancora presenti e tutto sommato mezz’ora passa velocemente. Prendetelo solo per quello che è: sette canzoni, tanta violenza.

Voto recensore
6.5
Etichetta: Comatose Music

Anno: 2015

Tracklist:

01.The Prophecy
02.Inhuman Inoculation
03.The Arrival
04.From Distant Worlds
05.Eliminating the Indigenous (Travelers of Space)
06.Unable to Ascend (Loss of Faith)
07.Cultivation of Human Offspring (Infinite Power)
08.The Berserker (Rise of the Humans)
09.Fucking the Rotting Nun


Sito Web: https://www.facebook.com/IncinerateDM?fref=ts

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