Band Of Spice – Recensione: Economic Dancers

Christian “Spice” Sjöstrand e la sua band tornano sul mercato discografico cinque anni dopo “Fell Like Coming Home”, l’album che sancì il passaggio dagli Spice And The RJ Band al collettivo chiamato semplicemente Band Of Spice, a indicare il nuovo corso del musicista svedese, ex-Spiritual Beggars e The Mushroom River Band.

Presentato come un album spontaneo e melodico ma con un tocco di “sporcizia” tipicamente alla Spice, il nuovo “Economic Dancers” (che il nostro definisce come particolarmente influenzato dall’hard rock anni’70 e ’80) ricalca fedelmente il sentiero già tracciato dal suo predecessore. Il suono paga senza dubbio pegno all’esperienza accumulata negli anni passati con i Beggars, ma il musicista opta nuovamente per una visione radiofonica e “rockeggiante” dello stoner.

Undici pezzi e undici potenziali singoli, brani snelli e spesso dotati di un chorus irresistibile dove la voce di Spice fa la differenza, lasciando che il suo tono intenso e catarroso accompagni melodie immediate e refrain ficcanti. C’è un po’ di sfacciataggine in più rispetto a “Fell Like Coming Home” e un approccio un pizzico pop emerge tra le pieghe del disco, ma si avverte anche la convinzione del gruppo e in fondo il songwriting resta sincero e sanguigno.

Vero è che brani come “Economic Dancer”, “On The Run”, “The Joe” e “In My Blood” (episodio questo dal gusto piacevolmente sixties), propongono melodie ariose e solari, ma lo spirito e l’attitudine sono sempre rock: Jack Daniel’s, odore di benzina e sudore. Lo capiamo dagli assoli che ricama il nostro Spice, dall’intervento delle melodie suggestive ma non posticce dell’hammond e delle tastiere del nuovo innesto Hulk e anche da una manciata di canzoni che, con le dovute cautele, ricordano un poco i bei tempi andati con gli Spiritual Beggars (“Fly Away”, “Down By The Liquor Store”).

E alla fine, nei suoi poco più di trentasei minuti, “Economic Dancers” scorre con piacere e si lascia apprezzare senza sforzi. Un disco testimone di una band in buona forma, che potrà intrigare sia gli abituali consumatori di stoner, sia chi è in cerca di un ascolto più accessibile.

Voto recensore
7
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Economic Dancer
02. True Will
03. On The Run
04. Intro – The Joe
05. The Joe
06. You Will Call
07. You Can’t Stop
08. Fly Away
09. In My Blood
10. Down By The Liquor Store
11. You Know My Name


Sito Web: http://myspace.com/bandofspicesweden

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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