Common Grave – Recensione: Dust Of My Existence

“Dust Of My Existence” è la seconda prova sulla lunga distanza dei trevigiani Common Grave, band con diciassette anni di esperienza sulle spalle ma le cui probabili alterne fortune l’hanno costretta ad una discografia non particolarmente ricca (Il primo e fino ad oggi unico album “Il Male Di Vivere” risale al 2008).

Discografia non ricca ma comunque di qualità. I veneti propongono un black metal personale e dai tratti maturi, con liriche incentrate sulla fragilità dell’essere umano e su di una concezione romantica (in senso letterario) del dolore, evitando banalità di sorta. Questa forte introspezione si riflette nella musica naturalmente, dove brani dal minutaggio medio-lungo accolgono soluzioni dalla forte impronta melodica, se non esattamente orecchiabile, di certo più accessibile di quanto non potrebbe essere quella associata per consuetudine al black metal.

Durante l’ascolto notiamo come numerosi siano i rallentamenti e l’utilizzo di arpeggi sovrapposti nei dialoghi tra le chitarre di Suffer e MZ, per quanto le parti squisitamente black restino solide e con un forte alone epico (la tiltetrack parla chiaro in merito), guidate dalle vocals di XXVII, bravo a destreggiarsi tra lo screaming e il cavernoso growl che accompagna le parentesi più lente.

Alcuni brani introducono infatti dei richiami a un death/doom che per alcuni aspetti è riconducibile ai maestri inglesi e che trova degli esiti positivi nella ragionata introspezione e nel cupo romanticismo di episodi come “Stranger To Myself” e “…To Be Forgotten”, che accolgono ritmi plumbei e dilatati.

Di certo i Common Grave non dicono nulla che non sia già noto e chi percorre i lidi del depressive black e purtroppo un disco che mantiene un alone “antico” come “Dust Of My Existence”, arriva un po’ tardi. Tuttavia, sarebbe scorretto non riconoscere l’impegno e la credibilità dell’ensemble veneto, autore di un platter realizzato con cura e nel quale è palpabile la fiducia riposta dai musicisti.

Common Grave - Dust of my existence

Voto recensore
7
Etichetta: Vacula Productions

Anno: 2015

Tracklist: 01. Dust Of My Existence 02. On Gray Paths We Move 03. Stranger To Myself 04. Tied To This Place 05. A Cold Goodbye 06. …To Be Forgotten
Sito Web: http://commongrave.it/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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