Darkest Hour – Recensione: Darkest Hour

Dopo “The Human Romance” (leggi qui la recensione) del 2011 e un paio di cambi di line-up, che hanno visto l’entrata nella band del bassista Aaron Deal e del batterista Travis Orbin, i Darkest Hour giungono alla pubblicazione del loro ottavo album dal titolo omonimo “Darkest Hour”, una concreta prova del valore del combo americano.

Sebbene non abbiano mai avuto dei picchi di popolarità e le varie release si siano sempre attestate su livelli buoni, ma non eccelsi, i nostri  godono di una grande dose di considerazione in campo Melodic Death Metal , arricchito negli ultimi anni da sfumature Metalcore, decisamente velate. Questa contaminazione è evidente in alcuni brani come “Futurist”, “Anti-Axis” e “Beneath The Blackening Sky”, soprattutto nelle aperture melodiche con voce pulita che ricordano decisamente da vicino band di ben più recente formazione. Decisamente una voce fuori dal coro è “Lost For Life”, traccia con caratteri marcatamente Hardcore / Thrash che si dipana alla velocità della luce lungo percorsi tortuosi fatti di riff anni ’80 e shredding pauroso in fase di assolo, “By The Starlight” si differenzia anch’essa dal resto delle tracks, ma per motivazioni differenti, qui a farla da padrone sono le sognanti melodie di Dreamings che presta la sua voce al brano, in coabitazione col singer dei Darkest Hour John Henry.

Come sempre, il combo di Washington, D.C., dimostra di avere una certa destrezza nel districarsi tra riffing indiavolato, fatto di fraseggi sì melodici, ma anche aggressivi, tipici del Death Metal meno oltranzista, e passaggi più epici, come nel refrain dell’apripista “Wasteland” (guarda qui il lyric video), particolarmente azzeccato.

“Darkest Hour” rimane comunque saldamente ancorato ai capisaldi di sempre, vale a dire rievocazioni di Soilwork, In Flames et similia, nonostante ciò rimane un album abbastanza piacevole che desterà interesse negli smanettoni dei generi citati in precedenza, anche se non può certo ambire ad essere un vero e proprio masterpiece.

Voto recensore
6.5
Etichetta: Sumerian Records

Anno: 2014

Tracklist:

1. Wasteland
2. Rapture in Exile
3. The Misery We Make
4. Infinite Eyes
5. Futurist
6. The Great Oppressor
7. Anti-Axis
8. By the Starlight
9. Lost for Life
10. The Goddess Figure
11. Beneath the Blackening Sky
12. Hypatia Rising
13. Departure


Sito Web: http://officialdarkesthour.com/

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