Blood Of Kingu – Recensione: Dark Star On The Right Horn Of The Crescent Moon

Fondati nel 2005 come progetto personale del vocalist e chitarrista Roman Saenko, gli ucraini Blood Of Kingu si sono poi trasformati in una costola del più noto progetto Drudkh, presente nei quattro quinti della line up del gruppo di cui stiamo parlando. Se i Drudkh sono forieri di un black metal vecchia scuola ma interessato da aperture epiche ed incursioni folk atte a celebrare la leggenda e la storia della terra di Ucraina, i Blood Of Kingu sono invece più intransigenti e in quasi dieci anni di attività hanno spostato il baricentro verso una commistione tra black e death metal, mentre il discorso lirico poggia sulla mitologia mesopotamica.

Così come il predecessore “Sun In The House Of The Scorpion” (la recensione), il terzo studio album dei Blood Of Kingu, dall’enfatico titolo “Dark Star On The Right Horn Of The Crescent Moon”, risponde a tutti i crismi della scena undeground, con relativi pro e contro del caso. L’album inanella una serie di tracce tirate e di una violenza ferale che lasciano ben poco spazio a soluzioni alternative, da vedersi solo in sporadici e fumosi rallentamenti e alcune concessioni della voce di Roman, che a tratti spezza il suo ibrido tra scream e growl a favore di toni bassi e recitati, come accade ad esempio nella conclusiva “The Cycle Returneth”, uno dei momenti più ricchi di fascino oscuro. Il resto annovera episodi solidi e veloci tessuti da chitarre abrasive e poderosi blast beats, ma al di là del senso di prevedibilità generato da canzoni oggettivamente simili tra loro, alla band bisogna riconoscere un’ottima tecnica esecutiva che una produzione volutamente ruvida non riesce a nascondere e un panorama lirico da cui emerge una ricerca di carattere storico e filologico da non sottovalutare.

Ovvio che un prodotto del genere andrà incontro solo e soltanto alle necessità di una nicchia di pubblico davvero ristretta, che troverà nei Blood Of Kingu una valida (quanto fine a sé stessa per tutti gli altri) alternativa alle sonorità di maggiore richiamo.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Crowned Scarlet Moon Is Waiting For Eclipse
02.  He Who Is Not To Be Named
03.  Mother Hydra
04.  Enshrined In The Nethermost Lairs Beneath The Oceans
05.  Red Star On The Path Of Ea
06.  Sigil Of The Watcher
07.  Prayer To The Gods Of Night
08.  The Bringer Of Pestilence
09.  The Cycle Returneth


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Blood-of-Kingu/121725098029258

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. simone

    l’ho comprato, soprattutto per le tematiche trattate, ma…dentro non hanno messo il booklet con i testi…mah!

    Reply

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