Issa – Recensione: Crossfire

Il turbine rosso che avvolge la bionda Issa nell’immagine di copertina non è per niente simbolo di presenze demoniache o simili, ma sta semplicemente a significare la presenza di una grande carica e del dinamismo che caratterizzano tutto il lavoro, il quarto nella discografia della cantante; del resto, basta un ascolto alla title track, che apre anche l’album, per rendersene conto. Per la maggior parte, “Crossfire” è un lavoro in linea con quello che Issa ci ha già proposto in precedenza, improntato su un rock melodico riempito in buona parte dalle tastiere, e da cori più o meno eterei in sottofondo.  I brani hanno per la maggior parte un andamento lineare e ritmiche abbastanza veloci, anche se non mancano le eccezioni, come la delicata “Raintown”;  un altro aspetto che caratterizza “Crossfire”, come del resto tutto il genere in cui Issa dà buona prova di sé, è l’importanza data ai ritornelli orecchiabili, che non mancano praticamente in nessun caso. Molto buona, come sempre quando parliamo di questo genere (soprattutto quando ci troviamo a parlare delle uscite targate Frontiers), la produzione, che mette l’accento sulla voce. Issa ha in pratica mantenuto quelli che sono i suoi marchi di fabbrica, oltre che quelli che sono i tratti distintivi del rock melodico, in cui alcune sonorità abbastanza vicine a quelle degli anni ’80 si intrecciano con altre più moderne, come dimostra ad esempio l’introduzione dance di “Long Time Coming”. Niente di imprescindibile in tutto questo, ma Issa ha confermato con questo lavoro le sue buone capacità e la sua fedeltà al genere; un paio di azzardi in più, comunque, non avrebbero guastato la natura molto “tradizionalista” dell’album.

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Crossfire

02. New Horizon

03. Raintown

04. Long Time Coming

05. Fight Fire With Rain

06. Heartbeat

07. Electric Lights

08. Ghost

09. Inside My Heart

10. Red Lights

11. We Rise

12. Only You


Sito Web: https://www.facebook.com/issasite?fref=ts

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Capitan Andy 74

    e’ veramente incredibile come l’insulsa Issa possa prendere un voto piu’ alto dei last autumn’s dream che hanno partorito un album di molto superiore…mettetevi daccordo prima!… inoltre come possa vendere anche solo una copia di questo platter!!!….talento veramente discutibilissimo e costruito su un solido tavolino di pino di svezia!!!…da lasciare negli scaffali come del resto i precedenti!!!!

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