Ancient Dome – Recensione: Cosmic Gateway To Infinity

Il thrash italiano sta vivendo in questi ultimi anni una vera e propria rinascita, capace di attirare l’attenzione anche dall’estero, ma soprattutto in grado di presentare molte band di assoluto valore, come non sarebbe stato possibile immaginare solo pochi anni fa.

Tra queste sicuramente meritano una citazione anche gli Ancient Dome, da tempo tenuti d’occhio dal sottoscritto e finalmente arrivati alla giusta maturazione per sfornare quello che è possibile definire il loro disco top.

Cosmic Gateway To Infinity” (il teaser dell’album) mette in luce infatti una migliore elaborazioni dei brani, con song che si fanno più complesse e ricche di melodia, un po’ come succedeva alla scena speed verso il finire degli anni ottanta.

Da un lato abbiamo brani che puntano sulla spinta delle ritmiche, come l’iniziale “N.I.F. (New Interstellar Force)”, ma altre tracce, come ad esempio “A Sea Of Stars”, puntano molto sulla ricerca melodica e l’abbinamento della suddetta con la velocità del riffing (un approccio che che ci ricorda in qualche modo quanto fatto da band come gli Artillery, Heathen o Mystic Prophecy, per prendere esempi di scuole differenti).

In questa ultima versione la band mostra però quello che rimane probabilmente il difetto più facilmente identificabile, vale a dire delle linee vocali non sempre eccezionali (neanche scadenti comunque, sia ben chiaro), sia a causa di scelte non sempre azzeccatissime, sia perché la voce di Jerry De Feo qualche sbavatura la concede su certi passaggi molto melodici.

L’insieme funziona invece molto meglio quando la velocità rimane più costante e il lato speed prende il sopravvento, come ad esempio nella ottima “Cosmic Gateway To Infinity”, sempre ben costruita e dinamica, con tanto di ritornello melodico, ma più concentrata sull’aggressività.

Ben calibrata e molto pulita è anche la registrazione, forse non all’altezza di quelle che oggi possono essere definite come incisioni major, ma su livelli davvero notevoli tenendo conto la dimensione underground del prodotto.

Gli Ancient Dome mettono oggi in mostra qualità, idee e professionalità, cosa altro vi serve per convincervi a supportarli?

Voto recensore
7,5
Etichetta: Punishment 18 Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. N.I.F. (New Interstellar Force)
02. …Hyperspace
03. A Sea Of Stars
04. Cosmic Gateway To Infinity
05. Colonizing Asteroids
06. Nebuloid [Instrumental]
07. Dead Zone
08. Empire Of Lies


Sito Web: https://www.facebook.com/ancientdome?sk=wall

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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