Goatwhore – Recensione: Constricting Rage Of The Merciless

Una carriera di oltre quindici anni, un percorso discografico costellato di insuccessi ma anche di valide testimonianze. In sintesi, questi sono gli americani Goatwhore, una band che ha fatto del ricalco di certe sonorità “raw” ed old-school il proprio credo, perpetuandole con onestà e convinzione nel corso del tempo.

Il nuovo album “Constricting Rage Of The Merciless” (i dettagli) non sposta di un millimetro il focus dall’assalto frontale a cui la band ci ha abituati e riprende quanto di buono il nostro portale aveva sottolineato in occasione del precedente e altrettanto ferale “Blood For The Master” (la recensione).

Preparatevi dunque a dieci brani condensati in soli trentasette minuti che ribolliscono in un insano calderone di black/thrash/death (tutto ciò che può essere riconducibile al metal estremo di stampo classico), eseguiti con una perizia tecnica impressionante e rispondenti alla lezione impartita da colossi come Immortal, Death, Morbid Angel, solo per citarne alcuni.

Episodi dunque dove la velocità è padrona, irrorati spesso dai fulminei assoli di chitarra di scuola eighties di Sammy Pierre Duet (già con i Crowbar) e pregiati dalla voce al vetriolo di L.Ben Falgoust II. L’album è un pugno in faccia e non ci sono segni di cedimento. Da considerare anche alcune velleità thrash’n’roll individuate in brani alcolici come “Baring Teeth For Revolt” e “FBS”, soluzioni sui generis che non vanno ad intaccare la crudezza del lavoro. Ben poche sono infatti le concessioni alla melodia, da vedersi in sporadici rallentamenti e in brevissime divagazioni, ad esempio l’incipit solfureo di “Cold Earth Consumed In Dying Flesh”.

Concludiamo segnalando l’ottimo lavoro in fase di produzione da parte di Erik Rutan, che dona al tutto un sound ancora più maligno, pieno e possente. “Constricting Rage Of The Merciless” ribadisce dunque l’assoluta incorruttibilità dell’ensemble di New Orleans, autori di un nuovo platter che non mancherà di entusiasmare la propria fan base.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Poisonous Existence In Reawakening

02.  Unraveling Paradise

03.  Baring Teeth For Revolt

04.  Reanimated Sacrifice

05.  Heaven’s Crumbling Walls Of Pity

06.  Cold Earth Consumed In Dying Flesh

07.  FBS

08.  Nocturnal Conjuration Of The Accursed

09.  Schadenfreude

10.  Externalize This Hidden Savagery


Sito Web: http://www.goatwhore.net/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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