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Striker – Recensione: City Of Gold

Gli Striker sono i paladini definitivi dello speed metal contemporaneo. A partire dal debutto “Eyes In The Night” (la recensione) questi musicisti canadesi hanno sempre colto nel segno, confermando quanto di buono fatto all’inizio e aggiungendo nuovi elementi e qualità professionali ad ogni uscita.

Tenendo conto la natura classica della proposta della band è impossibile parlare di svolta per “City Of Gold”, ma senza alcun dubbio l’album si mette in luce per l’abilità con cui vengono miscelati gli elementi più distanti del genere.

Basta ascoltare la title track o anche altre song come “Start Again” e “All For One” per rendersi conto di come a riff spaccaossa, al confine con il thrash, vengano abbinate parti melodiche molto marcate, soprattutto nei ritornelli, e una certa cura negli assoli che non gusta mai.

Velocità e cavalcate ritmiche che nulla hanno di invidiare ai classici del power americano (“Crossroads”, “Rise Up”, “Underground”) lasciano spazio in alcuni momenti a passaggi dall’impatto più ragionato e tipicamente classic metal (“Mind Control”, “Taken By Time” la seconda parte di “Second Attack”).

Una tracklist varia e articolata ha comunque il pregio di non stancare, mettendo di volta in volta l’accento su tematiche musicali diverse e arrivando anche al limite dell’hard rock con song tipicamente eighites come la easy e cadenzata “Bad Decisions” e la compatta “All I Want”.

Altro punto a favore è la qualità della registrazione, ancora in crescita dopo il buon lavoro svolto con “Armed To The Teeth” (la recensione); ormai siamo a livelli definibili eccellenti e con un insieme perfettamente calibrato tra potenza e definizione del suono, senza mai arrischiarsi in compressioni eccessive verso i medi.

Non è una novità, ma aiuta sicuramente a far crescere la valutazione d’insieme, anche l’abilità di un singer tra i più dotati della scena: Dan Cleary si comporta come i migliori interpreti della scena classica, regalandoci un’estensione invidiabile e una potenza polmonare da vero atleta del canto.

Dopo tre album così non è possibile definirli una sorpresa, ma gli Striker ancora una volta hanno saputo regalarci emozioni che in un genere tanto scontato sono ormai del tutto insperate. Complimenti vivissimi.

Voto recensore
8
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Underground
02. City Of Gold
03. Start Again
04. Bad Decisions
05. Crossroads
06. All For One
07. Mind Control
08. Second Attack
09. All I Want
10. Rise Up
11. Taken By Time
12. Two Minutes To Midnight (Bonus Track)
13. Watching You (Bonus Track)
14. Roll With The Punches (Bonus Track)
15. Fuck Volcanoes (Bonus Track)


Sito Web: http://www.striker-metal.com/

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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