Church Of Void – Recensione: Church Of Void

A quattro anni di distanza dal debut album “Dead Rising”, tornano sul mercato discografico i Church Of Void di Jyri “Georgios Funeral” Vahvanen (già chitarrista dei più noti Battlelore) e presentano il secondo capitolo discografico, che porta il nome della band.

L’opera prima non fu certo da ricordare, con i nostri poco convinti o forse ancora non sufficientemente rodati, che scimmiottavano i Black Sabbath senza grande convinzione. Il nuovo album per fortuna aggiusta il tiro e mostra una band più energica, pronta a mostrare un bacino di influenze più ampio che fa proprio un sound epico à la Candlemass e alcune vibrazioni tipiche di un certo dark-rock di ottantiana memoria.

Dopo una breve marcia introduttiva (“Prelude”), il primo brano “Passing The Watchtower” mette in chiaro le intenzioni della band, foriera di un heavy doom tagliente e dai ritmi granitici ma non privi di un certo dinamismo. Il vocalist Markus “Magus Corvus” Pirkkalainen declama il testo con il suo tono lirico che a tratti si fa più ruvido e sinistro, mentre il nostro Georgios e Sami “Adolf Darkschneider” Hytönen macinano riff, dispensando per tutto l’album lunghi assoli. Chiude il cerchio la sezione ritmica costante di Hannu “Harley Warlock” Oksanen (basso) e Matti “Byron Vortex” Lahti (batteria).

Certo non vi è nulla di nuovo in quanto proposto dalla band, ma si avverte un maggior entusiasmo e la voglia di uscire dal coro, pur se alcune ingenuità, da vedersi in momenti un po’ ripetitivi a causa di parti strumentali tirate troppo per le lunghe, minano la scorrevolezza del prodotto. Interessanti comunque brani come “Harlot’s Dream”, una sorta di ibrido tra i Bauhaus e i Black Sabbath (pure un po’ troppo saccheggiati, ma va beh…) e “Lovecraft”, che dopo una prima parte distorta e dal flavour psichedelico, abbraccia sonorità bluesy.

Un passo avanti per la band finlandese, autrice di un ascolto non ancora in grado di superare lo scoglio del tempo ma che potrà intrattenere quanto basta i supporters del doom metal.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Prelude 02. Passing The Watchtower 03. Harlot’s Dream 04. Moonstone 05. Lovecraft 06. Beast Within 07. World Eater
Sito Web: https://www.facebook.com/churchofvoid/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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