Venrez – Recensione: Children Of The Drones

Molti di voi ricorderanno i Venrez come la band di apertura del tour da co-headliner degli Hardcore Superstar e Buckcherry di due anni fa. Fautori di un hard rock sanguigno influenzato in modo massiccio dall’alternative rock ora ritornano con questo “Children Of The Drones”, il loro terzo album in studio che si spinge ancora più in la in fatto di contaminazioni.

Sin dall’iniziale “Hang The Predator” un brano ipnotico e aggressivo quanto basta capiamo quale è la direzione stilistica intrapresa dalla formazione americana, un alternative rock intenso ed emozionante che ricorda molte volte i seminali Alice In Chains. La title track invece è un ritorno alle radici prettamente hard rock con un brano grintoso sorretto dall’ugola torrida di Ven, mentre  “Devil’s Due” è caratterizzata da un cupo riff chitarristico modernista che si amalgama e incastra perfettamente alla melodia mai scontata del pezzo. “Salvation” è sicuramente la track più particolare dell’album, una composizione che mescola sapientemente la migliore new wave degli anni ottanta con il modernismo dei giorni nostri, il tutto supportato da un chorus molto accattivante. “Mist Of Mercy” è una ballad piacevole e delicata, ma con “Deep” ritorniamo su sentieri ruvidi e ipnotici, con un brano dal sapore malinconico grunge che da un tocco naif al tutto. Altro brano di spessore è “Spin The Top” potente quanto basta e con continui cambi di tempo e la chitarra in primo piano, aspra e sguaiata supportata dalla sofferta voce del bravo singer americano, mentre la conclusiva “Sacred Blood” lenta ed evocativa sancisce ancora una volta la varietà e l’evoluzione costante di questo ensamble proveniente da Los Angeles ma con l’anima profondamente ancorata a Seattle.

Voto recensore
7
Etichetta: Monarch Music Group

Anno: 2015

Tracklist:

01. Hang The Predator
02. Children Of The Drones
03. Devil’s Due
04. Salvation
05. Mist Of Mercy
06. Deep
07. 20thReason
08. Reflection
09. Spin The Top
10. Sacred Blood


Sito Web: http://venreztheband.com/

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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