Warrant – Recensione: Cherry Pie

Il secondo album dei Warrant, prodotto dall’onnipresente Beau Hill, viene pubblicato l’11 settembre 1990. Già questa data ci fa capire come la band capitanata dall’allora bellissimo e invincibile Jani Lane arrivi quasi fuori tempo massimo per quanto riguarda la stagione d’oro dell’hair metal, quella in cui bastava pubblicare un disco appena appena decente per accaparrarsi almeno un disco d’oro. Ciononostante, i Warrant fanno ancora in tempo a conquistare la loro fetta di successo. Il difetto principale di quest’album (se di difetto si può parlare) è il fatto di essere ricordato in altissima percentuale solo ed esclusivamente per il brano che gli dà il nome, caratteristico per i suoi ammiccamenti sessuali in pieno fun style e per la presenza, nel video ufficiale, di una strafiga bionda di nome Bobbie Brown, che ha dato origine a più di una polluzione notturna e che, poco dopo il video, è finita tra le braccia di Jani Lane, anche se per poco tempo (tra l’altro, la Brown ha da poco pubblicato la sua autobiografia, di cui speriamo di potervi parlare tra non molto).

Detto tutto quello che c’era da dire sul pezzo “Cherry Pie”, che a quanto pare fu scritto da Jani Lane in 15 minuti come gesto di ripicca verso il presidente della sua etichetta discografica di allora, che gli aveva imposto di scrivere una hit (obiettivo raggiunto, dato che il brano raggiunse la settima posizione della classifica di Billboard), non dobbiamo dimenticarci che l’album contiene altri undici brani, alcuni dei quali estremamente intensi ed emozionanti, che ci mostrano l’anima più profonda ed intimista dei Warrant. Tra la lenta “I Saw Red”, la parte centrale con le sottovalutate “Blind Faith” e “Song and Dance Man”, o l’ottima “Uncle Tom’s Cabin”, introdotta da una parte di chitarra acustica memorabile, “Cherry Pie” diventa un album che, nella sua leggerezza, si riempie di profondità e di caratteristiche nascoste. La cover di “Train, Train”, brano del 1979 dei Blackfoot, rivela le radici più profonde della musica della band, mentre “Ode To Tipper Gore” (la paladina del famoso movimento, nato negli anni ’80, contro la musica deviante, Frank Zappa compreso) fa guadagnare all’album l’onta dell’etichetta “Parental Advisory”. Da non dimenticare inoltre le partecipazioni di musicisti come CC DeVille dei Poison e dello stesso Beau Hill. “Cherry Pie”, oltre ad essere un successo che i Warrant non riusciranno mai a replicare, è quindi uno specchio dei tempi e in un certo senso il segno della fine di un’epoca, un paradiso felice a suon di lacca, sorrisi, amore libero e riff che rimangono a distanza di anni. Sembra impossibile, guardando le foto all’interno dell’album, credere che Jani Lane avrebbe concluso i suoi giorni poco più di vent’anni più tardi, in totale solitudine in un motel di Woodland Hills.

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Columbia

Anno: 1990

Tracklist:

01. Cherry Pie

02. Uncle Tom's Cabin

03. I Saw Red

04. Bed of Roses

05. Sure Feels Good to Me

06. Love in Stereo

07. Blind Faith

08. Song and Dance Man

09. You're the Only Hell Your Mama Ever Raised

10. Mr. Rainmaker

11. Train, Train

12. Ode to Tipper Gore


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/WARRANT/125089977508792?fref=ts

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  1. Giulio B

    letteralmente un CAPOLAVORO!!!!!!

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