Chaos Magic – Recensione: Chaos Magic

Sentivamo l’esigenza dell’ennesimo progetto di Timo Tolkki? La risposta é: ovviamente no! Reduce dal discreto successo ottenuto con la sua ultima creatura, la “metal opera” Avalon (che in parte sembra voler scopiazzare i ben più noti Avantasia di Tobias Sammet), il chitarrista finnico si cimenta in una nuova avventura musicale che vanta la collaborazione della cantante cilena Caterina Nix che, purtroppo, niente aggiunge o toglie a tutto ciò che ci è stato presentato nel corso degli anni in questo vasto campo chiamato “musica”. Ebbene, questo nuovo progetto supportato e visto di buon occhio dalla nostrana Frontiers altro non è che un tentativo di destreggiarsi in stili musicali già conosciuti e fin troppo abusati: l’opener “I’m Alive” accenna fin troppo ai Within Temptation della bella Sharon Den Adel, con il quale il nostro musicista aveva già collaborato nel primo capitolo dedicato alla saga di Avalon e sembra svincolarsi in un tappeto sonoro quasi interamente basato sui synth e l’elettronica. La stessa solfa si ripete con la successiva “Dangerous Game” e in gran parte del platter che, purtroppo, delude miserevolmente le nostre aspettative. Questo nuovo tassello discografico non presenta nulla di particolarmente interessante ed innovativo, anzi, mostra una scarsa vena compositiva, che seppur accompagnata da buone capacità tecniche, non lascia alcun segno. Al platter qui preso in analisi manca quel quid, quel mordente in più che avrebbe potuto tirare fuori il meglio dal cilindro dell’artista finlandese. Che la famosa ispirazione stia andando a disperdersi? Che il suo districarsi in mille svariati progetti alla fine l’abbia portato a tirarsi la zappa sui piedi?

Esattamente come cita il primo brano in scaletta, “noi ci sentiamo vivi e sopravviveremo”, ma quanti altri tentativi dovrà fare il nostro eroe prima di capire che il troppo alla lunga stroppia? Nella speranza che l’artista riesca a concentrarsi sui suoi migliori progetti, poiché tutti quanti noi conosciamo la storia e la carriera di Timo Tolkki e sappiamo che è stato in grado di proporre al mercato discografico ottime release, noi teniamo le dita incrociate e riponiamo una maggior fiducia sul suo futuro artistico.

Voto recensore
4,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. I'm Alive
02. Dangerous Game
03. One Drop Of Blood
04. Seraphim
05. From The Stars
06. A Little Too Late
07. Passionflow
08. Dead Memories
09. Please Don't Tell Me
10. Right Now
11. The Point Of No Return


Sito Web: https://www.facebook.com/officialtolkki

5 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. MARK HUGE

    non ho mai compreso il successo di sto soggetto qui, ne da solista ne come chitarrista ne tanto meno il successo degli stratovarius (che personalmento apprezzo più ora ) di quando tritavano le palle co sta doppia casa a elicottero, si vede che in quegli anni di crisi qualunque cagata andava bene!!!!!

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    • Ben

      ….ehm … Posso capire il commento su questo album specifico…ma dire che gli Strato “tritavano le palle”…parliamo di Episode, Vision e company? Parliamo di folle di 15.000 persone a tappa..ora faticano a riempire il pub sotto casa mia…va bè hai detto la tua..

      Reply (in reply to MARK HUGE)
  2. Francesco

    Album “carino”, niente di impressionante ma non da 4,5. Non siamo davanti ad un capolavoro, non è un album che passerà alla storia ma è un lavoro onesto.

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  3. Giulio B

    Più che Magico Caos direi caos di intenti (musicali); alcune canzoni partono con delle intro da marcia funebre al cospetto di una voce forse troppo soave….. mah; l ho ascoltato di fretta, ma non ho fretta di ascoltarlo con cura, anzi passerò oltre……

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  4. Giacomo

    Buonasera,
    da appassionato di musica, non solo quella del sig. Tolkki che comunque apprezzo e rispetto moltissimo, a mio avviso questo articolo è stato scritto da un punto di vista troppo soggettivo. Apprezzamenti personali e inesattezze (Sharon Den Adel ha collaborato con Tolkki nel suo secondo album solistico, ben prima di Avalon) non mi restituiscono informazioni utili.
    Spero che i prossimi articoli della redattrice avranno più contenuto.

    Cordialmente,

    Giacomo

    Reply

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