Brimstone Coven – Recensione: Brimstone Coven

A tutto vintage. I Brimstone Coven, four-piece della Virginia, festeggiano il loro sodalizio con la prestigiosa etichetta Metal Blade attraverso una lussuosa riedizione dell’album omonimo (inizialmente autoprodotto lo scorso anno) e l’aggiunta di materiale inedito.

Che dire, avete voglia di fare un tuffo nel passato? E allora i Brimstone Coven fanno proprio al caso vostro. Di certo la band non inventa nulla, ma questo acido quartetto si da un gran daffare a riportare in auge le sonorità psichedeliche dei seventies,  andando a rielaborare influenze che toccano acts quali Led Zeppelin, Saint Vitus, Pink Floyd e Black Sabbath.

Ed è proprio la sabbathiana “The Grave” uno dei brani più riusciti del lotto, dove emergono le potenzialità vocali di “Big John” Williams (che paradossalmente convince di più quando non si sforza ad imitare Ozzy!) e l’estro del gruppo, che annovera Corey Roth alla chitarra e una sezione ritmica compatta ma variegata, composta dal bassista Andrew D’Cagna e dal batterista Justin Wood.

Fin dalle prime battute, in particolare in episodi come le ottime “Behold, The Anunnaki” e “Blood On The Wall”, notiamo come la band solletichi un immaginario esoterico e mitologico attraverso dei brani che non rinunciano comunque all’orecchiabilità, ben inseriti in un contesto deliziosamente analogico. “The Folly Of Faust” e “Children Of The Sun” non risparmiano nemmeno dei momenti più squisitamente metal dove è la citata sezione ritmica a rendersi protagonista, preferendo un sound robusto.

I Brimstone Coven sono soltanto degli ottimi emuli, ma svolgono il proprio dovere nel migliore dei modi. L’ascolto dell’omonimo album è gratificante e scorre senza alcuna empasse. Date loro una chance.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Cosmic Communion
02.  Behold, The Anunnaki
03.  The Black Door
04.  Blood On The Wall
05.  The Grave
06.  Lord & Master
07.  Vying
08.  The Séance
09.  Hades Hymn
10.  The Folly Of Faust
11.  Intro (Bonus Track)
12.  We Are Forever (Bonus Track)
13.  The Ancients (Bonus Track)
14.  Son Of The Morning (Bonus Track)
15.  Lost In The Odyssey (Bonus Track)
16.  Children Of The Sun (Bonus Track)
17.  Outro (Bonus Track)


Sito Web: http://www.brimstonecoven.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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