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Therion – Recensione: Beloved Antichrist

Cinque anni e cinque mesi. Tanto ci è voluto perchè il sogno di Christofer Johnsson, più volte rimandato, diventasse finalmente realtà. “Beloved Antichrist” è a tutti gli effetti la prima “rock opera” dei Therion, un lavoro definito dal leader come “monumentale” che attraverso tre atti racconta la storia della venuta dell’Anticristo ispirandosi liberamente ad alcuni scritti del teologo e filosofo russo Vladimir Solov’ëv.

Quarantasei canzoni, tre ore di ascolto, ventinove personaggi che si avvicendano durante la narrazione. A “Beloved Antichrist” non mancano dunque l’ambizione e nemmeno il coraggio nel voler fare qualcosa di diverso in un mondo musicale dove l’immediatezza sembra essere diventata ormai una necessità. Sarà riuscito il nostro Christofer a confezionare il disco definitivo dei suoi Therion e un lavoro che davvero mantiene quello che promette? Dal nostro punto di vista, in parte. O meglio, in buona parte ma non completamente.

“Beloved Antichrist” è un platter tutto sommato omogeneo nonostante la sua lunghezza, confezionato in maniera impeccabile grazie all’esperienza della band e ad un songwriting privo di sbavature, ma come ogni progetto che mette così tanta carne al fuoco, presenta delle inevitabili zone d’ombra. Ricordiamoci che le canzoni sono ben quarantasei. Possibile che siano tutte degne di un ascolto attento, che siano tutte ficcanti e indovinate? Naturalmente no. Purtroppo si colgono qua e là dei riempitivi, alcuni pezzi che nonostante la bontà formale, falliscono nel coinvolgere fino in fondo. D’altronde, quando si impongono tre ore di ascolto, i rischi sono anche questi.

Fra i tre dischi non ci sono differenze sensibili, il trademark è Therion al 100%, il consueto incontro tra le sonorità del metal e quelle della musica classica/operistica, il tutto intriso da quell’alone di esoterismo e dall’approccio colto che distingue la band. Posto che non troveremo grosse sorprese, soprattutto se il sound ci è familiare, resta una manciata di ottime canzoni che tendono un po’ a perdersi nel “marasma”, se ci passate questo termine.

L’anthemica “Theme Of Antichrist” posta in chiusura e già resa nota dal gruppo svedese, è un brano epico ed avvincente che certo non faticherà ad essere accolto con entusiasmo (soprattutto dal vivo, aggiungiamo). Assieme alla canzone, potremmo citare altri episodi come la ballad per pianoforte e flauto “Through Dust, Through Rain”, oppure “Jewels From Afar”, bellissimo brano orientaleggiante con qualche sfumatura zeppeliniana.

Sul versante più squisitamente metallico, “Anthem”, “Behold Antichrist” o l’esplicativa “Shoot Them Down!” non faranno prigionieri, rispolverando il gusto power dei dischi degli anni ’90, con chitarre che graffiano e lasciano il segno, incasellando alla perfezione il contributo del cantato operistico. Non sempre però, dobbiamo ripeterlo, la tensione rimane alta e durante il lungo ascolto, capita inevitabilmente di incappare in brani che ahinoi, non supereranno la scoglio del tempo.

Bello ma dispersivo, “Beloved Antichrist” riflette un po’ i rischi di questa tipologia di album: affascinante, ambizioso ma al tempo stesso prolisso.

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2018

Tracklist: Act I 01. Turn From Heaven 02. Where Will You Go? 03. Through Dust, Through Rain 04. Signs Are Here 05. Never Again 06. Bring Her Home 07. The Solid Black Beyond 08. The Crowning Of Splendour 09. Morning Has Broken 10. Garden Of Peace 11. Our Destiny 12. Anthem 13. The Palace Ball 14. Jewels From Afar 15. Hail Caesar! 16. What Is Wrong? 17. Nothing But My Name Act II 01. The Arrival Of Apollonius 02. Pledging Loyalty 03. Night Reborn 04. Dagger Of God 05. Temple Of New Jerusalem 06. The Lions Roar 07. Bringing The Gospel 08. Laudate Dominum 09. Remaining Silent 10. Behold Antichrist 11. Cursed By The Fallen 12. Resurrection 13. To Where I Weep 14. Astral Sophia 15. Thy Will Be Done! Act III 01. Shoot Them Down! 02. Beneath The Starry Skies 03. Forgive Me 04. The Wasteland Of My Heart 05. Burning The Palace 06. Prelude To War 07. Day Of Wrath 08. Rise To War 09. Time Has Come/Final Battle 10. My Voyage Carries On 11. Striking Darkness 12. Seeds Of Time 13. To Shine Forever 14. Theme Of Antichrist
Sito Web: http://therion.se/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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